Il pitosforo è una pianta che riesce a crescere in maniera corretta sia per la creazione di siepi e di barriere sia per la coltivazione in vaso su balconi o su terrazzi. È una pianta ornamentale e che presenta fiori molto profumati. La crescita della pianta è piuttosto lenta, risulta essere molto longeva e presenta una particolare resistenza a potature anche particolarmente invasive. Grazie a queste caratteristiche sono state selezionate anche delle varietà nane oppure con foglie variegate e con particolari colorazioni. Il pitosforo è una pianta sufficientemente resistente tanto che potrebbe svilupparsi anche lungo i litorali, quindi in presenza di aria e di terreni abbastanza salmastri. Essendo una pianta rustica è anche in grado di resistere in presenza di inverni molto freddi e abbastanza prolungati.
Il pittosporum è una pianta che predilige posizioni particolarmente soleggiate, oppure di mezz'ombra. In caso vengano poste in una zona completamente ombreggiata, le piante, avrebbero uno sviluppo sicuramente non adeguato. In caso vengano messe a dimora in una zona che presenti inverni molto freddi e con parecchio vento, sarebbe opportuno provvedere a mettere al riparo le piante per evitare subiscano danni. Le giovani piante, appena messe a dimora necessitano di abbondanti annaffiature, soprattutto durante il periodo primaverile ed estivo, in modo da favorire l'attecchimento delle radici. Da evitare assolutamente i ristagni idrici che potrebbero provocare dei marciumi radicali. Le piante già adulte non necessitano di annaffiature, infatti è sufficiente la quantità d'acqua fornita dalle precipitazioni.
Il pittosporum necessita di essere fertilizzato verso la fine dell'inverno, utilizzando del concime granulare a lento rilascio, in modo che vengano forniti i corretti sali minerali. Le piante in vaso necessitano ogni 3 anni circa di essere rinvasate, impiegando del terriccio universale adeguatamente drenato, con aggiunta di torba e sabbia. Il pitosforo è una pianta che soffre particolarmente l'umidità. Il pitosforo sopporta bene la potatura che dovrebbe essere effettuata nel mese di aprile, tagliando i rami troppo lunghi e ridisegnando la forma desiderata della pianta. In caso di coltivazione a siepe si potrebbe procedere, nei mesi compresi tra aprile e giugno, con il pareggiamento delle piante in modo da creare una struttura armoniosa e compatta. Il pitosforo è particolarmente resistente, ma potrebbe essere attaccato dalla cocciniglia oppure dall'oziorrinco.
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