Prima di intraprendere la coltivazione del timo nel proprio giardino, occorre conoscere le sue caratteristiche. Innanzitutto bisogna sapere che il timo è una pianta perenne sempreverde, spesso arbustiva, originaria del bacino del Mediterraneo e anche di altre zone europee. Alcune specie sono di origini asiatiche o tropicali; in totale, ne esistono oltre duecento specie, delle quali molte sono ibridi. Le piante di timo di solito non superano mai i trenta centimetri circa, ma negli anni si sviluppano e diventano dei cespuglietti che si espandono in orizzontale. Le foglie di questa pianta aromatica sono di forma ovale o tonda e sono molto piccole; i fusti sono sottili, leggeri e molto ramificati, tanto da conferire alla chioma un aspetto compatto. Le foglie hanno inoltre una particolarità: sono ricoperte da una leggera peluria che, in alcune specie, è la causa di una colorazione tendente al grigio. In realtà esistono specie di timo di tantissimi colori, di tutte le sfumature di verde, alcuni con foglie striate o con il bordo più chiaro.
In primavera il timo produce dei piccoli e graziosi fiori, solitamente di colore rosa, che crescono a mazzetti tondi oppure di forma allungata. Anche i fiori, come le foglie, sono aromatici e se si coltivano più esemplari a terra disposti vicini, si forma un vero e proprio tappeto fiorito che è anche molto ornamentale, oltre che utile in cucina. Il timo è una pianta molto resistente dunque la sua coltivazione non richiede particolari cure; basti pensare che cresce spontaneamente anche ai lati delle strade oppure tra le rocce, dove gli è sufficiente un terreno povero. Quando viene messo a dimora, il timo ha bisogno di essere annaffiato abbondantemente, dopo di che non bisogna fornire irrigazioni frequenti. Questa specie, infatti, sopporta molto bene la siccità e bisogna darle l’acqua di rado e solo se il terreno è ben asciutto o secco. Alla fine dell’inverno bisogna somministrare alla pianta una piccola quantità di concime granulare a lenta cessione, che fornirà nel tempo le sostanze nutritive utili alla pianta per svilupparsi al meglio.
La maggior parte delle varietà di timo non teme né il gelo né il caldo, l’importante è il drenaggio del terreno: se l’umidità è alta, allora conviene piantare questo esemplare in una zona soleggiata, così da compensare e favorire l’asciugatura del terreno. Dopo la fioritura è necessario potare sempre il timo per favorire la nascita di nuovi germogli verdi e per far sì che la chioma abbia sempre una forma armoniosa e compatta. Spesso, per intraprendere la coltivazione del timo nel proprio giardino, molte persone creano un piccolo orto in un angolo, dove magari affiancano al timo anche un esemplare di rosmarino. In realtà, a differenza di tante altre piante aromatiche, il timo è una specie anche molto decorativa, soprattutto nel periodo della fioritura. Dunque non è necessario piantarlo nell’orto, in mezzo ad altre piante di certo non molto ornamentali, ma lo si può tenere anche in un vaso o in una grande aiuola dove potrà prosperare al meglio e formare un bellissimo tappeto rosa durante il periodo della fioritura.
COMMENTI SULL' ARTICOLO