BELLISSIMI ALBERI DI ULIVO OLIVO DI 7 ANNI RESISTENTI AL FREDDO ALTEZ. 80-150 CM |
La Yucca elephantipes, apprezzata in particolare per il suo fogliame decorativo, si moltiplica tramite semina oppure attraverso la divisione dei polloni; in alternativa, è possibile reperire nei vivai degli esemplari giovani da allevare. L'impianto va effettuato in un contenitore di medie dimensioni; trascorsi dodici mesi, la pianta deve essere trapiantata in un recipiente più grande, per non ostacolare la crescita delle radici, oppure direttamente in pieno terreno. Il suolo ideale è ricco di sostanza organica, leggero, morbido e ben drenato. Questa pianta, in più, è molto sensibile al freddo: di conseguenza, nel periodo invernale è opportuno ripararla, tramite l'utilizzo di teli, dal gelo eccessivo. A tale scopo è conveniente pacciamare annualmente il terreno, per realizzare una maggiore protezione.
La fertilizzazione della Yucca elephantipes deve essere svolta dall'inizio della primavera fino al termine dell'estate; si consiglia di somministrare del concime liquido ogni quindici giorni circa, insieme all'acqua utilizzata per le irrigazioni. Il prodotto va selezionato sulla base della composizione chimica del terreno: è necessario che non vi sia mai carenza di potassio, azoto e fosforo, i macroelementi indispensabili per uno sviluppo ottimale dell'esemplare coltivato. In caso contrario, infatti, si verificherebbe una crescita più lenta del normale, oltre ad una probabile clorosi fogliare. In autunno e in inverno la concimazione deve essere interrotta, così da non somministrare alla pianta sostanze nutrienti durante il riposo vegetativo. Se possibile, il fertilizzante deve contenere anche elementi secondari come il magnesio ed il ferro.
La Yucca elephantipes predilige le esposizioni luminose e riparate dai venti intensi e dal freddo eccessivo; non sono tollerate le temperature al di sotto dei -10°C. Un altro pericolo è rappresentato dalle infestazioni di parassiti come gli afidi ed i ragnetti rossi, acerrimi nemici delle piante ornamentali. Entrambi tendono a colpire le foglie e i germogli: i primi provocano diffuse perforazioni in quanto succhiano la linfa, i secondi determinano la formazione di zone necrotiche sulle aree attaccate. Un ottimo rimedio naturale è il macerato d'ortica, molto semplice da preparare ed altamente efficace. I marciumi delle radici e del fogliame e l'oidio sono, inoltre, malattie fungine piuttosto frequenti, causate il più delle volte da un'umidità sovrabbondante e curabili con appositi fungicidi a base di zolfo o rame.
COMMENTI SULL' ARTICOLO