Fiore della senape

Aromatiche

Pianta senape

La pianta della senape è un’erba aromatica molto adoperata in cucina ma anche nella farmacopea ufficiale per le sue numerose virtù officinali. È semplice da coltivare ma è soggetta all'attacco di vari parassiti. Le piantine possono essere reperite presso qualsiasi consorzio di agraria.

di Redazione

03 settembre 2014

Caratteristiche principali della pianta della senape

La pianta della senape appartiene alla grande famiglia delle crocifere ed è conosciuta anche col nome scientifico di brassica. Si tratta di una pianta di tipo erbaceo annuale che è dotata di gambi eretti privi di peluria, molto ramificati e arrotondati. La foglie hanno una caratteristica forma lanceolata e si trovano tutte alla base della pianta. I fiori sono formati da quattro petali ciascuno, sono molto piccoli e iniziano a sbocciare a metà estate. Sono raggruppati in infiorescenze ed emanano un aroma meno pronunciato rispetto a quello delle foglie. I semi hanno una forma sferica e la loro colorazione varia dal marrone fino al crema chiaro. A maturazione raggiunta vengono fatti essiccare, poi macinati e messi a bagno in acqua per estrapolarne tutto il loro profumo.

Varietà di senape

La varietà di pianta della senape più comune è quella verde ma ne esistono numerose specie come ad esempio quella indiana, quella bianca e la senape nera. La senape nera è stata importata dal Medio Oriente e i suoi semi venivano utilizzati per preparare tutti i tipi di salsa di senape. Con il passare degli anni la coltivazione di questa varietà s’è fatta sempre più rara perché è molto ingombrante. Basti pensare che raggiunge i due metri d’altezza e i semi, appena maturano, cadono a terra rendendo la raccolta particolarmente difficoltosa. Attualmente la senape nera viene prodotta nei paesi in cui la mano d’opera ha un costo limitato. In Europa la varietà più utilizzata è quella indiana. Ha un sapore meno accentuato e meno piccante ma è più facile da gestire.

Esposizione e innaffiature

La pianta della senape deve essere messa a dimora in un terreno fertile e ben soleggiato per gran parte della giornata. Teme il freddo e a causa di un repentino abbassamento della temperatura può perire. Se desiderate piantarne qualche esemplare nel vostro giardino o nell’orto, non fatelo prima del mese di maggio, quando le temperature iniziano a rialzarsi. La senape può essere fatta crescere in serra o entro le quattro pareti domestiche. Basta che vi assicuriate che riceva un’adeguata quantità di luce. Per quanto riguarda le innaffiature, irrigate le piante ogni due giorni o quando il terreno è perfettamente asciutto prima di innaffiarla nuovamente. Ricordatevi di fornirgli i giusti nutrienti concimando il terreno con dello stallatico maturo in primavera.

Propagazione

La propagazione della senape può essere fatta mediante la semina. Per ricavare dei semi di ottima qualità dalle piante che già avete, eliminate la maggior parte delle foglie alla base. In questo modo i semi avranno più vigore e il loro potere germinativo aumenterà esponenzialmente. Lasciate essiccare i semi raccolti e conservateli in un barattolo di vetro chiuso. A fine marzo preparate il terreno concimandolo con stallatico e successivamente mettete a dimora i semi gettandoli sul suolo. Dopo circa una settimana inizierete a vedere le prime piantine far capolino assieme ad altre erbe di ogni tipo. Per evitare di dover attendere tanto tempo, potete acquistare le piantine già nate presso un qualsiasi consorzio di agraria e interrarle con tutto il panetto di terra.

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per seminare la senape?
    La semina della senape va effettuata preferibilmente dopo il mese di maggio, quando le temperature iniziano a stabilizzarsi e il rischio di gelate tardive è passato. Questa pianta teme il freddo e un repentino abbassamento della temperatura potrebbe causarne la morte. Se si desidera anticipare la coltivazione, è possibile ricorrere alla semina in serra o all'interno delle mura domestiche, garantendo comunque un'adeguata esposizione alla luce. In alternativa, è possibile acquistare piantine già sviluppate presso consorzi agrari per interrarle direttamente nel giardino o nell'orto.
  • Quali sono le principali varietà di senape disponibili?
    Le varietà più comuni includono la senape verde, quella indiana, quella bianca e la senape nera. La senape nera, originaria del Medio Oriente, è nota per produrre salse intense ma è diventata rara in Europa poiché può raggiungere i due metri di altezza e i suoi semi cadono facilmente a terra, rendendo difficile la raccolta. Al contrario, la senape indiana è attualmente la varietà più diffusa in Europa grazie al suo sapore meno accentuato e piccante, oltre a essere più facile da gestire e raccogliere.
  • Come si coltivano correttamente le innaffiature della senape?
    La senape richiede un'irrigazione regolare ma non eccessiva. È consigliabile annaffiare le piante ogni due giorni o, in alternativa, attendere che il terreno sia perfettamente asciutto prima di somministrare nuova acqua. È fondamentale garantire alla pianta un'esposizione in un luogo ben soleggiato per gran parte della giornata e utilizzare un terreno fertile. Per supportare la crescita, specialmente in primavera, si raccomanda di concimare il suolo con stallatico maturo, fornendo così i nutrienti essenziali necessari allo sviluppo sano della pianta.
  • Come si raccolgono e conservano i semi di senape?
    Per ottenere semi di alta qualità, è necessario lasciare maturare i baccelli sulla pianta. Una volta raccolti, i semi devono essere accuratamente essiccati. Per preservarne il potere germinativo e le proprietà aromatiche, la conservazione ideale avviene in barattoli di vetro chiusi ermeticamente. Prima dell'utilizzo culinario o officinale, i semi secchi vengono spesso macinati e lasciati a bagno in acqua per estrarre appieno il loro caratteristico profumo e sapore pungente.

Scheda Tecnica

Brassica spp.

Nome scientificoBrassica spp.
FamigliaCrocifere (Brassicaceae)
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineMedio Oriente / Asia
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaSensibile al freddo, teme i repentini abbassamenti termici
TerrenoFertile, ben drenato
IrrigazioneModerata, ogni due giorni o quando il terreno è asciutto
FiorituraMetà estate
AltezzaVariabile, fino a 2 metri per la varietà nera
ConcimazioneStallatico maturo in primavera
PotaturaNessuna specifica, eventuale eliminazione foglie basali per favorire semi
MoltiplicazioneSemina diretta o trapianto di piantine
Malattie e parassitiSoggetta ad attacchi parassitari vari
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, alcune varietà ingombranti

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