Estratto secco di iperico

Estratto secco

Estratto secco di iperico

L'estratto secco di iperico è sfruttato per la cura di depressioni di diversa gravità e attacchi di panico, anche in concomitanza con altri farmaci.

di Redazione

19 marzo 2013

caratteristiche dell'iperico

L'iperico è una pianta erbacea diffusa come vegetazione spontanea in Europa, Africa del Nord e Asia: le sue proprietà benefiche sono quindi da tempo note e sfruttate in tutta l'area mediterranea. Noto anche come “erba di San Giovanni”, poichè i fiori sono soliti sbocciare intorno al 24 di giugno, giornata dedicata al santo, l'iperico è scientificamente catalogato come Hypericum Perforatum. Questa pianta deriva il nome dal suo aspetto particolarmente caratteristico: viste in controluce, le foglie sembrano bucherellate a causa della presenza di piccole vesciche oleose, importanti per l'utilizzo fitoterapico dell'iperico stesso. L'alto e glabro fusto, termina con infiorescenze riunite a pannocchie, mentre petali e foglie presentano, lungo i bordi, delle ghiandole di colore scuro ricce al loro interno di ipericina. I fiori sono di colore giallo acceso, con cinque petali ciascuno. A causa di questa caratteristica l'iperico è noto anche come erba dell'olio rosso. La pianta si è naturalizzata nelle aree mediterranee, ma è nella penisola britannica che ha avuto origine. L'iperico non teme il freddo e cresce prevalentemente in boschi luminosi.

Proprietà benefiche

Grazie alla sua diffusione in Europa e in particolare nelle aree del Mediterraneo, l'iperico viene utilizzato in medicina e fitoterapia sin dai tempi antichi, per sfruttare appieno le proprietà benefiche di questa preziosa pianta. L'iperico è in grado di svolgere una funzione antidepressiva e antivirale, per cui l'assunzione è prevalentemente finalizzata a questi due scopi e avviene per via orale. L'iperico viene anche sfruttato per la realizzazione di integratori alimentari, tuttavia si consiglia un'assunzione sotto il controllo del medico per evitare qualsiasi tipo di effetto collaterale. Le funzioni antidepressive e antivirali dell'iperico fanno sì che venga considerato pianta officinale e che la commercializzazione dei prodotti sia regolamentata dal punto di vista legale: l'estratto secco di iperico può essere acquistato previa ricetta medica ripetibile. Tenere dosaggi e assunzioni sotto controllo è estremamente importante anche se si tiene conto che, dati i disturbi per i quali viene sfruttato, spesso viene prescritto in concomitanza con l'assunzione di altri farmaci, e per essere efficace richiede un'assunzione prolungata nel tempo, in modo tale che anche i benefici possano avere un effetto a lunga durata. Nello specifico, l'iperico agisce a livello cerebrale, favorendo la produzione di serotonina, importante regolatore dell'umore.

Estratto secco di iperico

Tra le forme di utilizzo delle risorse fitoterapico, l'estratto secco è una di quelle che permette di mantenere al meglio e il meno alterate possibili le caratteristiche della pianta dal punto di vista dei principi attivi. L'estratto secco di iperico viene ampiamente sfruttato per combattere i disturbi legati alla depressione perchè permette di avere a disposizione un prodotto naturale di notevole efficacia ma privo di molti effetti collaterali solitamente riscontrati in medicinali di origine chimica. Affinchè l'estratto secco di iperico risulti efficace, però, occorre attenersi alle indicazioni consigliate relative all'assunzione: la quantità giornaliera deve essere compresa tra i 600 e i 900 mg di prodotto. Ricorrere all'iperico sotto forma di estratto secco permetterà a chi ne fa uso di avere a disposizione un prodotto che non solo conserva intatto il fitocomplesso della pianta, ma che permette anche di tenere sotto stretto controllo la quantità di principio attivo presente in ciascuna dose, mantenuta sempre regolare. L'estratto secco di iperico può anche essere contenuto in più complessi farmaci, per unire alle sue potenzialità anche altre sostanze che diano vita a medicinali specifici. L'estratto secco di iperico viene venduto sotto forma di capsule o pastiglie che rendono facile l'utilizzo.

Controindicazioni

Come per ogni elemento naturale, occorre essere sicuri di non essere allergici a qualche parte del fitocomplesso della pianta: l'iperico presenta per il resto pochi effetti collaterali rispetto, ad esempio, ai tradizionali antidepressivi, purché ne vengano rispettate le quantità. Se assunto in dosi insufficienti, infatti, è praticamente inutile, mentre un sovradosaggio può comportare problemi, soprattutto nei molti casi in cui l'estratto secco di iperico è parte di una più complessa terapia che prevede anche l'assunzione di altri farmaci. In tal caso, un sovradosaggio potrebbe alterare anche l'effetto dei farmaci assunti in concomitanza con l'iperico: l'assunzione deve essere regolata dal medico sulla base della terapia prescritta e tenendo conto di tutti i farmaci in assunzione nello stesso periodo, regolando le quantità di conseguenza. L'iperico può essere utilizzato anche nei periodi di depressione lieve provocata da fattori esterni, come l'ingresso in menopausa, un periodo particolarmente stressante, depressioni stagionali, attacchi di panico improvvisi. In questi casi la cura è solitamente di breve periodo e utile a superare il periodo sintomatico. Anche in questi casi, ad ogni modo, l'assunzione richiede intervento medico.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali indicazioni terapeutiche dell'estratto secco di iperico?
    L'estratto secco di iperico è principalmente indicato per il trattamento di depressioni di varia gravità, inclusi i casi lievi causati da fattori esterni come lo stress, la menopausa o le depressioni stagionali. È inoltre efficace contro gli attacchi di panico improvvisi. Grazie alla sua azione antidepressiva e antivirale, agisce a livello cerebrale favorendo la produzione di serotonina, il neurotrasmettitore chiave per la regolazione dell'umore. Il trattamento richiede un'assunzione prolungata nel tempo per garantire benefici duraturi ed efficaci.
  • Quale dosaggio giornaliero è raccomandato per l'assunzione dell'estratto secco?
    Il dosaggio giornaliero consigliato per l'estratto secco di iperico varia generalmente tra i 600 e i 900 milligrammi di prodotto. È fondamentale rispettare queste quantità per ottenere efficacia terapeutica: dosi inferiori risultano spesso inefficaci, mentre un sovradosaggio può aumentare il rischio di effetti collaterali e interferenze farmacologiche. L'assunzione deve avvenire sotto stretto controllo medico, specialmente poiché il prodotto è soggetto a prescrizione medica ripetibile per garantire sicurezza e appropriatezza terapeutica.
  • È possibile assumere l'iperico insieme ad altri farmaci?
    Sì, l'iperico viene spesso prescritto in concomitanza con altri farmaci, ma ciò richiede estrema cautela e supervisione medica. Un sovradosaggio di iperico può alterare l'efficacia o la tossicità dei farmaci assunti simultaneamente, creando interazioni pericolose. Pertanto, il medico deve regolare attentamente le quantità in base alla terapia complessiva del paziente. Non interrompere mai o modificare autonomamente i dosaggi quando si seguono cure farmacologiche parallele per evitare complicazioni cliniche.
  • Perché si usa la forma 'estratto secco' invece di altre preparazioni?
    La forma estratto secco è preferita perché permette di preservare intatto il fitocomplesso della pianta, mantenendo inalterate le caratteristiche dei principi attivi. Questo metodo garantisce inoltre un controllo preciso della concentrazione di principio attivo in ogni dose, assicurando regolarità terapeutica. Rispetto ai medicinali chimici, l'estratto secco offre un'alternativa naturale con minori effetti collaterali. Viene commercializzato in capsule o pastiglie per facilitare l'assunzione quotidiana e il monitoraggio rigoroso del dosaggio.
  • Quali sono le controindicazioni e gli effetti collaterali principali?
    Le controindicazioni principali riguardano le allergie ai componenti del fitocomplesso e le interazioni farmacologiche dovute a sovradosaggio. L'iperico è generalmente ben tollerato e presenta meno effetti collaterali rispetto agli antidepressivi chimici tradizionali, purché le dosi siano rispettate. Tuttavia, l'automedicazione è sconsigliata: l'assunzione deve essere sempre valutata da un medico per escludere rischi legati a patologie pregresse o combinazioni con altre terapie, garantendo così un profilo di sicurezza ottimale durante il trattamento.

Scheda Tecnica

Hypericum perforatum

Nome scientificoHypericum perforatum
FamigliaHypericaceae
Tipo di piantaErbacea perenne
OriginePenisola Britannica, diffusa in Europa, Nord Africa e Asia
EsposizioneBoschi luminosi, preferibilmente soleggiati
Temperatura minimaResistente al freddo
TerrenoAdattabile, tende a naturalizzarsi
FiorituraGiugno (intorno al 24 giugno)
AltezzaAlto fusto (dettaglio numerico non specificato)
Difficoltà di coltivazioneFacile