Caratteristiche
Il Carthamus tinctorius, conosciuto più comunemente con il nome di cartamo o anche zafferanone, è una pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae. Questa pianta è stata coltivata fin dall'antichità dai popoli che abitavano il bacino del Mediterraneo. Il cartamo infatti cresce spontaneamente alle nostre latitudini; e si può trovare anche in molte zone temperate, dall'Asia continentale fino all'Africa orientale. È una pianta annuale e molto infestante, che può crescere fino a un metro e mezzo di altezza. Le foglie, soprattutto quelle che si sviluppano attorno alle infiorescenze, sono spinose e sono disposte attorno al gambo in modo alternato. I fiori sono gialli, giallo rossastri oppure tendenti al bianco, e si sviluppano, anche numerosi, alla fine di ogni ramificazione.
Coltivazione
Il cartamo è una pianta coltivata principalmente con lo scopo di raccoglierne i semi, che vengono utilizzati per produrre l'olio di cartamo. Generalmente la semina delle piantine viene fatta in autunno in zone dove il clima è favorevole, e comunque prima che le temperature scendano sotto i 7 gradi. Per svilupparsi, il cartamo però necessita di temperature abbastanza elevate, per questo motivo viene coltivato in zone temperate. Non presenta particolari problemi per quanto riguarda il terreno, dato che si adatta facilmente anche a terreni argillosi o salini; invece, ha bisogno di molta luce per molte ore al giorno, essendo una pianta longidiurna. Necessita inoltre di molta acqua, che riesce a procurarsi anche grazie alla profondità delle sue radici. La raccolta dei semi viene fatta verso luglio-agosto.
Usi alimentari e cosmetici del cartamo
Il cartamo viene utilizzato sia in campo cosmetico che alimentare. L'olio di cartamo, che si ricava dalla lavorazione dei semi, è ricco di acidi insaturi (tra cui l'omega 6 e la vitamina K), e si utilizza molto sia in cucina, per esempio per produrre alcuni tipi di margarina vegetale, che nell'industria farmaceutica. I semi di cartamo inoltre hanno proprietà coagulanti, è perciò possono essere utilizzati per produrre addensanti per creme o budini. Dalla corolla dei fiori invece si estrae una sostanza, la cartamina, molto simile allo zafferano, e per questo spesso utilizzata come colorante alimentare, anche se, a dispetto del suo colore intenso, il sapore rispetto allo zafferano è molto lieve. Il colore intenso della cartamina la rende molto utilizzata anche in cosmesi, per produrre rossetti e altri prodotti.
Altri usi
Il cartamo è stato impiegato anche in ambito industriale e nell'allevamento di animali. Nell'industria si è cominciato a utilizzare solo recentemente, soprattutto nella produzione di colori e vernici, perché si è notato che l'olio di cartamo ha la proprietà di far essiccare più lentamente i colori. Il cartamo poi è utilizzato spesso come alimento per animali. L'intera pianta, sia fresca che seccata come si fa con il fieno, viene utilizzata come alimento per ovini; mentre, sempre con il cartamo, si possono produrre dei panelli ricchi di fibre e proteine che si utilizzano come cibo anche per altri animali. Le proprietà nutritive dei semi di cartamo fanno si che siano un alimento molto adatto al nutrimento di uccellini quali cardellini e canarini, ma sono adatti anche al nutrimento di uccelli esotici.