Glicine

Significato fiori

Glicine

Il glicine cresce rigoglioso come la più pura delle amicizie, della quale è tradizionalmente simbolo. Dall'asia si è diffuso in tutto il mondo per via del suo fascino e del suo significato

di Redazione

14 febbraio 2013

Il fascino dei fiori di glicine

Il glicine è una pianta che si coltiva negli spazi esterni che li arricchisce di fascino, di profumo e di colore. Si tratta di una pianta dalle ricche infiorescenze a grappoli che si sviluppano a formare eleganti cascate man mano che la pianta cresce con i suoi rami rampicanti. Originario dell'Oriente, il glicine vanta una vastissima diffusione anche in Europa, dove da secoli è considerato una delle più eleganti e suggestive piante ornamentali. Dato lo sviluppo rapido e ampio, è consigliato per ambienti aperti e necessita di una potatura che possa tenere sotto controllo il suo sviluppo. Il glicine, nome scientifico Wisteria, appartiene alla famiglia delle Fabaceae e racchiude meno di dieci varietà dalle caratteristiche differenziate. Essendo una pianta dal vasto e rapido sviluppo, il glicine viene ampiamente utilizzato per ricoprire pergolati, tralicci, pareti con una fitta cascata di fiori colorati. le principali cultivar diffuse nel mondo sono tre: la Wisteria sinensis è originaria della Cina, con varietà di fiori rosa, bianchi e viola; la Wisteria floribunda, dai colori che variano tra il lilla e l'azzurro, originaria del Giappone, e la Wisteria frutescens, originaria del Nord America.

Significato del glicine in Europa

In Europa il glicine è da sempre simbolo dell'amicizia: è il fiore indicato per fare un omaggio a un caro amico, per ringraziare una persona che ci è stata vicina in momenti difficili oppure semplicemente per far sentire la propria vicinanza. Regalare fiori di glicine è un gesto di ancora maggiore impatto se viene accompagnato da un biglietto o da un piccolo pensiero che possa rendere il regalo speciale e personalizzato. Proprio come l'amicizia, il glicine è cresce e prospera appoggiandosi delicatamente a ciò che gli si offre come supporto, mentre la fioritura è duratura proprio come i frutti del rapporto d'amicizia. Regalare alberelli di glicine significa regalare qualcosa che col tempo può crescere fino a raggiungere vaste dimensioni e decorare spazi ampi con eleganza e gentilezza: anche per questo, il glicine costituisce un perfetto simbolo di un sentimento che se adeguatamente coltivato può crescere a dismisura, migliorando la vita di chi lo riceve in dono. Non stupisce, dunque, che il glicine vanti così vasta diffusione anche in Europa e che sia un fiore particolarmente apprezzato per il dono anche nelle occasioni più formali e solenni, fino ad adornare i bouquet delle spose, rappresentando la tenerezza del sentimento che suggella l'unione.

Il glicine in Oriente

Nonostante la vasta diffusione e coltivazione anche in Europa, la maggior parte delle specie di glicine attualmente diffuse sono di origine orientale. E' interessante notare come anche qui il significato nel linguaggio dei fiori sia pressoché lo stesso: anche in Giappone, il glicine è un simbolo di amicizia e secondo la tradizione era utilizzato dagli imperatori per farne dono durante i viaggi di rappresentanza e testimoniare così la propria disponibilità al dialogo e all'intesa. Ancora oggi, il fiore rappresenta la tenera amicizia e la disponibilità. Un altro importante significato lega il glicine alle filosofie e alla cultura orientali: il metodo di crescita della pianta, che si sviluppa con andamento a spirale intorno a un supporto, simboleggia la coscienza dell'uomo, che dall'interiorità si espande cercando di raggiungere una conoscenza e consapevolezza superiore, per un lungo e continuo percorso. Anche in Oriente, il glicine è particolarmente apprezzato non solo per i significati profondi che si legano ad esso, ma anche per la sua semplice bellezza, che rende il glicine una delle piante ornamentali più diffuse negli spazi esterni e sfruttata per decorazioni nei giorni e negli eventi più importanti.

Curiosità

Il glicine è una pianta che vanta un incredibile sviluppo: se coltivato nelle zone ad esso più favorevoli e nel rispetto delle sue esigenze, il glicine può stupire con dimensioni davvero da record. E' il caso del glicine più grande del mondo, che si trova in California e ha ben 115 anni. Sorretto da una grande struttura sotto la quale è possibile passeggiare al fresco per ammirare la maestosità della pianta e annusare il delicato profumo, il glicine premia ancora oggi i suoi ammiratori con una fioritura estremamente abbondante. E' invece italiano il primato del glicine più grande d'Europa, che si trova nel castello Cabiaglio del varesotto e vanta ben 300 anni di vita alle spalle. Un'altra particolare caratteristica è quella che permette di distinguere a primo sguardo il glicine originario della Cina, il Wisteria sinensis, da quello giapponese, il glicine floribunda: i rami del primo si avvolgono da sinistra verso destra, mentre la varietà giapponese si avvolge nel senso opposto. Solitamente, tutti i rampicanti dell'emisfero Nord si avvolgono in senso antiorario mentre quelli dell'emisfero Sud si avvolgono in senso orario. Questo lascia dedurre che l'origine del glicine giapponese sia sufficientemente antica da corrispondere a un'era nella quale il Giappone era ancora parte dell'emisfero meridionale: la migrazione, avvenuta nell'ordine di pochi centimetri l'anno, ha poi portato a questa curiosa conseguenza.

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Domande frequenti

  • Qual è il significato simbolico del glicine?
    Il glicine è universalmente riconosciuto come il fiore dell'amicizia. In Europa e in Asia, regalarlo simboleggia un legame duraturo, la tenerezza e la disponibilità al dialogo. La sua natura rampicante, che si appoggia delicatamente ai supporti, riflette la crescita armoniosa di un rapporto affettivo. Viene spesso incluso nei bouquet nuziali per rappresentare la dolcezza dell'unione e la longevità del sentimento condiviso.
  • Come distinguere il Wisteria sinensis dal Wisteria floribunda?
    La differenza principale risiede nel senso di avvolgimento dei rami attorno al supporto. Il Wisteria sinensis, originario della Cina, si avvolge in senso orario (da sinistra verso destra). Al contrario, il Wisteria floribunda, originario del Giappone, si avvolge in senso antiorario. Questa caratteristica biomeccanica è dovuta all'adattamento evolutivo legato alla rotazione terrestre e all'orientamento solare delle due aree geografiche di origine.
  • Quanto velocemente cresce il glicine?
    Il glicine è una pianta a sviluppo rapido e vigoroso. Una volta stabilita, può produrre getti lunghi diversi metri in una singola stagione vegetativa. Per questo motivo richiede spazi ampi e strutture robuste di sostegno. La sua rapida espansione lo rende ideale per coprire rapidamente pergolati, muri o archi, creando spettacolari cascate floreali, ma impone una gestione costante per evitarne la proliferazione incontrollata.
  • Quando e come potare il glicine?
    La potatura è fondamentale per controllare la crescita e favorire la fioritura. Si effettua principalmente due volte l'anno: una volta in estate (luglio-agosto) accorciando i nuovi getti laterali a 2-3 gemme, e una volta in inverno (febbraio-marzo) tagliando i rami principali a 3-4 gemme. Senza questi interventi, la pianta produrrebbe molte foglie ma pochi fiori, diventando ingestibile per le dimensioni raggiunte.
  • Esistono record di grandezza per il glicine?
    Sì, il glicine può raggiungere dimensioni monumentali. L'esemplare più grande del mondo si trova in California, ha circa 115 anni e copre una vasta area permettendo di passeggiarvi sotto. In Italia, il primato europeo spetta a un esemplare nel Castello Cabiaglio (Varese), che conta oltre 300 anni di vita. Questi giganti vegetali dimostrano la longevità e la capacità di adattarsi a grandi strutture artificiali.

Scheda Tecnica

Wisteria spp.

Nome scientificoWisteria spp.
FamigliaFabacee
Tipo di piantaRampicante deciduo
OrigineAsia (Cina, Giappone) e Nord America
EsposizionePieno sole
TerrenoFertile, drenante, profondo
IrrigazioneRegolare in estate, moderata in inverno
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
AltezzaFino a 9-10 metri
ConcimazioneBassa richiesta nutrizionale, evitare azoto eccessivo
PotaturaEstiva (luglio/agosto) e invernale (febbraio/marzo)
MoltiplicazionePropaggine, talea o innesto
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie, ragnetto rosso, oidio
Difficoltà di coltivazioneMedia