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Il pero cotogno, noto anche con il nome di melo cotogno, produce frutti caratterizzati da una polpa molto compatta e dura che non può essere consumata cruda. Hanno una colorazione giallo oro ma visti a distanza sembrano quasi grigiastri a causa della peluria presente sulla buccia. Il cotogno è un albero da frutto antico ed è un antenato della mela moderna. Attualmente e poco coltivato poiché i suoi prodotti non riscontrano sul mercato un buon successo di vendite. Tuttavia questa pianta è un ottimo porta innesti sia per i meli che per i peri di diverse varietà poiché consente di ottenere alberi molto produttivi di piccole dimensioni che agevolano il raccolto meccanizzato. Dai frutti cotti si ricava una marmellata talmente dura da dover essere tagliata con il coltello.
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Il pero cotogno è semplice da coltivare e resiste molto bene sia al caldo che ai prolungati periodi di siccità estiva e nemmeno il gelo invernale comporta particolari problematiche al suo ciclo vitale. La peluria che ricopre i frutti e le foglie nate da poco, impedisce agli afidi e ad altri insetti simili di attaccare queste piante da frutto antiche. La polpa dei frutti è particolarmente consistente e non può essere penetrata da insetti che vi depongono le loro uova all’interno. I parassiti che attaccano il cotogno sono rari e non è necessario trattare le piante con sostanze fitosanitarie per prevenirli. È sufficiente mettere nei paraggi delle trappole ferormoniche in grado di attrarre le carpocapse adulte ovvero le rare specie di insetti che possono danneggiare la produzione.
Esistono diverse varietà di pero cotogno che differiscono le une dalle altre per la forma dei frutti ma tutte possono essere coltivate nello stesso modo. La messa a dimora deve essere effettuata a febbraio, prima della ripresa vegetativa. Concimate il terreno con letame maturo. Il cotogno preferisce i luoghi soleggiati e, se posto in semi ombra, la sua fioritura sarà meno prospera con la conseguente riduzione della produzione. Non ama particolarmente i venti forti e per tale ragione è sempre meglio posizionarlo a ridosso di una parete o in prossimità di altre piante che possano attenuare le intense correnti d’aria. Se desiderate ottenere un raccolto abbondante, annaffiate l’albero almeno un paio di volte a settimana durante i periodi caratterizzati da una scarsa piovosità.
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