giardino curato con calcio

Botanica

Calcio piante

Il calcio è un minerale fondamentale alle piante, perchè ne cura e rafforza la fase di crescita strutturale, migliorando anche l'aspetto generale.

di Redazione

19 agosto 2012

La vita delle piante

Le piante sono straordinari esseri viventi, frutto di un’evoluzione che è partita dalla “pianta primordiale” per svilupparsi in un numero incredibilmente alto di forme diverse, capaci di adattarsi ognuna ad una condizione climatica diversa, giungendo anche a popolare zone estreme come quelle desertiche (basti pensare al cactus nei deserti caldi ed alle stelle alpine o i licheni nelle zone freddissime e congelate). Ma come fanno le piante a nutrirsi? Questi straordinari organismi viventi assorbono tutto ciò di cui necessitano dal terreno attraverso le radici, ed il resto lo prelevano attraverso una particolare operazione detta “fotosintesi clorofilliana”, che sfrutta la luce del sole per produrre ossigeno, energia ed altre sostanze. Ma non solo, alle piante occorrono anche altre sostanze che ora vedremo.

I minerali

Uno dei gruppi di sostanze che le piante necessitano maggiormente sono i minerali: calcio, ferro, manganese, zolfo, zinco, potassio ed altri elementi che abbiamo imparato a conoscere dalla tavola periodica sono a dir poco fondamentali nello sviluppo di ogni essere vivente e quindi anche delle piante. Sia chiaro, non è che servono mucchietti di minerali alla pianta, bensì essi intervengono in reazioni chimiche che necessitano della loro presenza ionica o altro per avvenire completamente. La pianta trova i minerali naturalmente nel terreno, in cui c’è normalmente grande abbondanza di certi componenti; essi però si esauriscono se vengono sfruttati a fondo e se la terra non è rinnovata, per questo motivo nelle colture in vaso ed in piccoli giardini è spesso necessaria l’integrazione per via concime.

Calcio per piante

Un minerale che ha enorme importanza per la pianta è il calcio: esso offre una vera azione costruttiva e strutturale alla pianta, donandole resistenza meccanica e turgidità proprio come fa con le nostre ossa. Per questo motivo in sua mancanza la pianta appare più fragile, cedente alla forza di gravità (rami scoscesi, non posizione eretta del fusto) ed elementi come le foglie appaiono ingialliti ed indeboliti, tendendo perfino a cadere precocemente. Altri due sintomi della carenza di calcio sono uno scarso sviluppo delle radici ed anche, nel caso delle piante da frutto, uno sviluppo ridotto ed incompleto dei frutti stessi. Ovviamente c’è da evitare totalmente che la pianta abbia carenza di calcio, soprattutto in fasi particolari come la crescita annuale oppure la fruttificazione, perché la carenza potrebbe rallentare ed anche bloccare la fase specifica che “salterebbe” totalmente; il tutto però non è mai letale per la pianta.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali sintomi visibili di una carenza di calcio nelle piante?
    La carenza di calcio si manifesta principalmente con una ridotta resistenza meccanica: i rami possono risultare scoscesi e il fusto non mantiene una posizione eretta. Le foglie appaiono ingiallite, deboli e tendono a cadere prematuramente. Inoltre, si nota uno scarso sviluppo dell'apparato radicale. Nelle piante da frutto, la carenza provoca uno sviluppo ridotto e incompleto dei frutti. È importante monitorare questi segnali durante le fasi di crescita attiva e fruttificazione.
  • Il calcio è essenziale per tutte le piante o solo per alcune specie?
    Il calcio è un minerale fondamentale per tutte le piante, poiché svolge un ruolo strutturale cruciale simile a quello delle ossa negli animali, garantendo rigidità e turgore cellulare. Non esiste una categoria specifica di piante che ne sia esclusa; invece, la sua necessità è universale per le reazioni chimiche vitali. Tuttavia, l'intensità del fabbisogno può variare in base allo stadio di sviluppo, diventando critica durante la crescita vegetativa e la produzione di frutti.
  • Perché il calcio si esaurisce nel terreno e quando è necessario integrarlo?
    Il calcio è presente naturalmente nel suolo, ma si esaurisce rapidamente se il terreno viene coltivato intensamente senza rinnovo o rotazione. Questo accade specialmente in colture in vaso o piccoli giardini dove il volume di terra limitato accelera l'esaurimento delle risorse. L'integrazione tramite concimi diventa necessaria quando si notano segni di stanchezza del substrato o per prevenire carenze strutturali durante le fasi di massima richiesta della pianta, come fioritura e fruttificazione.
  • Una carenza di calcio uccide la pianta?
    No, una carenza di calcio non è generalmente letale per la pianta, ma compromette seriamente la sua salute e produttività. I sintomi includono fragilità strutturale, caduta anticipata delle foglie e scarsa formazione dei frutti. Se non corretta tempestivamente, la carenza può bloccare specifiche fasi di crescita, come la maturazione dei frutti o l'allungamento dei germogli, rallentando lo sviluppo complessivo. L'intervento correttivo con apporti mirati permette solitamente alla pianta di recuperare.