Vite a pergola

Potatura

La potatura della vite a pergola

La vite è una pianta rampicante che grazie alla presenza di foglie modificate dette viticci aderisce a vari sostegni. Il sistema di allevamento più praticato è quello a pergola. La potatura della vite a pergola è fondamentale per garantire il giusto accrescimento ed una vigorosa fruttificazione.

di Redazione

19 marzo 2015

Quando effettuare la potatura della vite a pergola

La potatura della vite a pergola è fondamentale per garantire un corretto accrescimento delle piante, per consentire loro di sfruttare correttamente la superficie disponibile, e per garantire una corretta e costante fruttificazione. Le modalità di potatura variano a seconda dell'età delle piante. Infatti, nei primi tre anni di vita, affinché venga donata alla pianta la forma desiderata ossia un accrescimento a pergola, viene effettuata la cosiddetta potatura di allevamento per consentire un migliore sviluppo dei tralci e il conseguente irrobustimento. Durante i primissimi anni di allevamento è importante curare soprattutto la formazione del tralcio destinato al tronco e il corretto accrescimento dei rami sui supporti forniti. Dal terzo anno in poi invece, quando la pianta inizia a produrre i frutti, è importante effettuare la cosiddetta potatura di produzione che determinerà la corretta fruttificazione delle piante. In ogni caso, a prescindere dall'età della vite, nelle zone poco soggette al gelo si consiglia di effettuare la potatura subito dopo la caduta delle foglie.

Potatura della vite a pergola semplice

Il sistema di allevamento della vite definito a pergola semplice consente, attraverso una corretta potatura della vite a pergola, di portare la vegetazione verso un lato specifico della parte produttiva. Questo sistema di pergola appare tra i più comuni e consiste in un tetto leggermente inclinato verso l'alto di 20-30° rispetto al palo portante verticale. Nella pergola semplice i tralci di riserva vengono potati a due gemme mentre i tralci presenti sulla parte superiore della pergola vengono completamente eliminati. Questo sistema di pergolato è molto utilizzato nelle zone collinari soprattutto delle regioni settentrionali. Infatti, la potatura corretta della pergola semplice consente alle piante di sfruttare al massimo la luce presente ed infatti tale sistema è molto utilizzato nelle zone dove le pendenze elevate non permettono un'abbondante esposizione solare.

Potatura della vite a pergola trentina

Il sistema di allevamento della vite a pergola trentina è tipico del Trentino Alto-Adige. Tale sistema di coltivazione prende forma nel momento in cui viene applicata una potatura mirata ed accurata definita potatura lunga. In questo caso infatti vengono conservate una quarantina di gemme di media lunghezza, solitamente infatti si lasciano da 1 a 4 tralci con 10-15 gemme ciascuno, e la potatura viene effettuata in maniera tale da consentire l'accrescimento delle piante su di un tetto inclinato di 20-30° verso l'alto. La potatura della pergola trentina prevede un indirizzamento dei rami e delle gemme in maniera tale da garantire una struttura chiusa o aperta a seconda che venga coperto tutto o solo in parte lo spazio dell'interfila. Complessivamente questa forma di allevamento si adatta alle condizioni ambientali del Trentino ossia un forte irraggiamento estivo e venti importanti.

Cimatrici per la potatura della vite a pergola

La potatura del vigneto è fondamentale per garantire una crescita vigorosa a tutte le piante che lo compongono. Molte volte questa operazione viene effettuata con metodi piuttosto rustici e faticosi, viene effettuata a mano con fatica e sudore. Oggigiorno fortunatamente esistono dei sistemi automatizzati, meccanici e con un rapporto qualità-prezzo ottimale che consentono la potatura della vite a pergola. Queste macchine sono le cimatrici da vigneto, progettate proprio per ottimizzare il delicato lavoro di potatura altrimenti molto faticoso e dispendioso. Si tratta di strutture in ferro costituite da lame per il taglio verticale e orizzontale. Il movimento alternato di queste lame consente di potare le piante, senza strappare o danneggiare i tralci. Queste strutture di ferro vanno ancorate alla parte anteriore del trattore e sfruttano così direttamente la pompa del trattore.

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per potare la vite a pergola?
    La potatura principale si effettua durante il riposo vegetativo, ovvero in inverno, subito dopo la caduta delle foglie. Nelle zone climatiche miti, dove il rischio di gelate tardive è minimo, è possibile anticipare l'intervento anche prima della caduta completa del fogliame. È fondamentale evitare di potare durante il periodo di vegetazione attiva, se non per interventi specifici di sfoltura estiva, poiché la pianta subirebbe uno stress eccessivo dovuto alla fuoriuscita di linfa.
  • Qual è la differenza tra potatura di allevamento e potatura di produzione?
    La potatura di allevamento si esegue nei primi tre anni di vita della pianta. Il suo scopo è formare la struttura scheletrica, guidando il tronco principale e i rami laterali sui supporti della pergola per garantirne la stabilità. Dalla terza annata in poi, si passa alla potatura di produzione. Questa mira a selezionare i tralci fruttiferi e quelli di rinnovo, bilanciando la vegetazione con la capacità produttiva della pianta per ottenere uva di qualità costante.
  • Come funziona la potatura a pergola semplice rispetto a quella trentina?
    Nella pergola semplice, tipica delle zone collinari settentrionali, i tralci di riserva vengono potati corti (a due gemme) e quelli superiori eliminati, creando una struttura inclinata di 20-30 gradi per massimizzare l'esposizione solare. La pergola trentina, invece, utilizza la potatura lunga: si conservano circa 40 gemme medie, lasciando da 1 a 4 tralci lunghi (10-15 gemme ciascuno). Questa struttura crea un tetto più folto, adatto a resistere ai forti venti e al sole intenso del Trentino-Alto Adige.
  • Si possono usare macchinari automatici per la potatura della vite?
    Sì, esistono macchine chiamate cimatrici da vigneto progettate per ottimizzare il lavoro. Questi attrezzi meccanici si agganciano al trattore e utilizzano la presa di forza o la pompa idraulica. Sono dotati di lame verticali e orizzontali che alternano i movimenti per tagliare i tralci in modo pulito, evitando di strapparli. L'uso di questi dispositivi riduce notevolmente la fatica fisica e i tempi di intervento, garantendo risultati uniformi su grandi superfici.

Scheda Tecnica

Vitis vinifera

Nome scientificoVitis vinifera
FamigliaVitacee
Tipo di piantaPianta rampicante decidua
OrigineAsia occidentale e Europa meridionale
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile, medio-pesante
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (maggio-giugno)
AltezzaVariabile, fino a 10-15 metri se non contenuta
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno, azotata in primavera
PotaturaInvernale (dopo caduta foglie); Estiva (sfoltura verde)
MoltiplicazioneMargotta, innesto, talea
Malattie e parassitiOidio, peronospora, tignola, afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia