potatura albicocco

Potatura

Potatura albicocco

la potatura dell'albicocco è un'operazione fondamentale per ottenere abbondanza di frutti di qualità, ma da fare con cautela perchè la specie non ama essere trattata soventemente.

di Redazione

30 dicembre 2014

Le piante da frutto

Le piante da frutto sono tra i prodotti della natura che l’essere umano apprezza maggiormente; esse sono specie vegetali che hanno la caratteristica (del tutto naturale e comune) di produrre dei frutti se i loro fiori vengono inseminati. La coincidenza che però porta al profondo legame con l’uomo è che questi frutti si sono rivelati non solo commestibili per la specie umana, ma anche di sapore molto gradevole e dalle tante proprietà nutritive positive. Se consideriamo tutte le specie vegetali esistenti, le piante da frutto a cui l’uomo è particolarmente legato sono infinitamente poche, contandosi sulle dita di qualche mano e nulla di più; ovviamente in questo ragionamento stiamo includendo le abitudini ed i gusti alimentari della cultura occidentale, visto che in quella orientale e nelle culture minori sono diffusi tanti altri frutti che però a livello mondiale e numerico quasi non fanno testo. Ecco quindi che ci riferiamo al pero, al melo, al pesco ed a tante altre specie vegetali che magari appartengono anche a gruppi ed ordini diversi, però sono accomunate dalla produzione di pera, mela, pesca e tanti altri frutti di cui l’uomo si ciba con piacere e che per questo motivo è spinto a coltivarne la pianta ogni volta che può, anche in giardino.

L'albicocco in giardino

Oggi in questo nostro articolo parleremo di una amatissima pianta da frutto, l’albicocco: i suoi frutti sono tanto saporiti quanto salutari, così facili da mangiare e leggeri che riescono persino a cominciare una striscia del tipo “un’albicocca tira l’altra”. Ovviamente è sempre bene non esagerare con nessun cibo, ma proprio la frutta e l’albicocca in generale non danno nessun tipo di fastidio se consumate con una certa regolarità. Il problema semmai è che l’albicocca è un frutto stagionale, che compare nella tarda primavera/prima estate, quindi a cavallo tra i mesi di giugno e luglio; in altri periodi dell’anno si possono trovare frutti da serra, ma non hanno né il sapore e né altro della miglior frutta di stagione. L’albicocco è coltivato anche in giardino, ed il motivo non è solo il suo buonissimo frutto ma anche la sua straordinaria bellezza in fase di fioritura: i suoi fiori sono così numerosi e delicatamente colorati che nel periodo primaverile quest’albero basta per illuminare tutto il giardino ed abbellire ogni cosa nel raggio di parecchi metri. Per far sì che l’albicocco goda di splendida salute sono però necessari degli aggiustamenti mirati, che ora vedremo.

Potatura dell'albicocco

La potatura è un’operazione fondamentale per tutte le piante coltivate in giardino, ma assume i crismi dell’indispensabilità quando si parla di piante da frutto; diciamo che la potatura, ovvero l’operazione di pulizia della pianta attraverso l’eliminazione con taglio dei rami vecchi e/o meno produttivi, è pari per importanza all’innesto, che in tanti articoli del nostro sito è trattato e potete leggere tanto sulla sua importanza. Riferita all’albicocco la potatura è altresì importante per tre singoli motivi: 1) dare alla pianta la forza giusta nei punti giusti per fruttificare al meglio eliminando i rami superflui; 2) predisporre la pianta della forma più indicata dal punto di vista estetico ed anche da quello della fruttificazione, perché ogni parte abbia la sua aria a disposizione; 3) gestire la forma della pianta per rendere agevole e sicura la raccolta dei frutti, anche con mezzi meccanici se se ne dispone. Come si può facilmente immaginare per far tutto ciò nella maniera giusta occorre una giusta tecnica di potatura, specifica per la pianta di albicocco; non solo, in tutto ciò si ricordi che l’albicocco non ama essere trattato, “toccato” dall’uomo, ma preferisce essere indipendente e lasciato crescere molto naturalmente, altrimenti decade.

Tecnica di potatura

Nell’ambito dela potatura dell’albicocco si possono individuare due fasi: la potatura per la formazione e la potatura per la produzione; in pratica la prima è quella che si compie nei primi anni di vita della pianta per formarla e farla crescere al meglio, la seconda è quella di mantenimento che occorre fare per tenere alta la produttività della pianta. La potatura per la formazione dell’albicocco dura circa quattro anni e si compie lasciando per ogni anno un massimo di tre rami portanti a circa trenta centimetri di lunghezza ed eliminando alla base tutti gli altri, ricordando che il primo anno bisogna tagliare il tronco proprio all’altezza voluta per la pianta. La potatura per il mantenimento (o di produzione) invece si limita ad essere una potatura mirata, atta ad eliminare rami storti o visibilmente poco produttivi, ed anche i più vecchi; la pianta, come abbiamo già detto, apprezzerà tantissimo se si evitano tagli superflui ed interventi eccessivi. Allo stesso tempo bisogna ricordare che i tagli vanno effettuati sempre con discrezione, di netto e quindi con forbici o cesoie affilate e precise; non solo, su ogni taglio vanno stesi appositi mastici perché la ferita si ricomponga in fretta e non si rischino attacchi di malattie che potrebbero vanificare tutto il lavoro fatto in precedenza.

Le albicocche

I frutti della pianta di albicocco sono appunto le famose e gustosissime albicocche. Si tratta di frutti estivi ricchi di vitamine, in particolar modo la A e la C e per questo preziose per il nostro organismo e la nostra salute. Oltre a contenere vitamine di tipologie differenti, questi frutti sono inoltre ricchi in sali minerali, acqua e fibre il che permettono al nostro corpo di possedere le sostanze necessarie per affrontare la vita quotidiana. Il basso contenuto calorico delle stesse le posiziona inoltre tra gli alimenti più adatti per chi si accinge o sta seguendo una dieta ipocalorica. Grazie al loro sapore unico, delicato ma gustoso, le albicocche sono molto apprezzate e consumate sul territorio italiano.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per potare l'albicocco?
    La potatura dell'albicocco si divide in due fasi principali. La potatura di formazione avviene durante i primi quattro anni di vita della pianta, intervenendo sui rami portanti per strutturare l'arbusto. La potatura di mantenimento o produzione va eseguita preferibilmente dopo la raccolta dei frutti, in estate, oppure in inverno tardivo, evitando il gelo intenso. È fondamentale intervenire con discrezione, poiché questa specie reagisce male ai tagli eccessivi e frequenti.
  • Quante volte l'anno devo potare l'albicocco?
    L'albicocco non ama essere 'toccato' spesso dagli umani. Generalmente, si effettuano interventi limitati: uno leggero post-raccolta per rimuovere i rami secchi o malati e uno eventuale in inverno per la messa a dimora o la formazione iniziale. Evitare interventi estivi non necessari, poiché troppi tagli indeboliscono la pianta e riducono la produzione. La chiave è la parsimonia: tagli netti e pochi, mai drastici.
  • Come devo chiudere i tagli di potatura sull'albicocco?
    Dopo ogni intervento di potatura, specialmente quelli di maggiore entità, è essenziale applicare appositi mastici cicatrizzanti sulle ferite. Questo passaggio protegge la pianta dall'invasione di funghi patogeni (come la monilia) e batteri, favorendo una rapida guarigione del tessuto legnoso. Utilizzare sempre cesoie affilate e disinfettate per fare tagli netti e precisi, riducendo lo stress per la pianta.
  • Qual è la differenza tra potatura di formazione e di produzione?
    La potatura di formazione si svolge nei primi anni (circa quattro) per dare alla pianta la struttura scheletrica desiderata, selezionando massimamente tre rami portanti per anno. La potatura di produzione o mantenimento serve invece a mantenere alta la fruttificazione annuale, eliminando i rami vecchi, storti o poco produttivi per favorire l'aerazione e la luce sui nuovi germoni fruttiferi.
  • Perché l'albicocco teme la potatura eccessiva?
    L'albicocco ha una crescita vigorosa ma tende a decedere se sottoposto a trattamenti troppo invasivi. A differenza di altri fruttiferi, risponde male alle eliminazioni massive di legno, mostrando scarsa capacità di ricacciare gemme latenti. Una potatura troppo drastica può causare debolezza generale, aumento della suscettibilità alle malattie crittogamiche e riduzione della resa. Meglio privilegiare interventi leggeri e mirati.

Scheda Tecnica

FamigliaRosaceae
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineAsia centrale/orientale
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, ben drenato, fertile
IrrigazioneModerata, regolare in estate
FiorituraPrimavera (febbraio-aprile)
Altezza4-8 metri
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno
PotaturaLeggera, formazione e mantenimento, evitare tagli eccessivi
MoltiplicazioneInnesto
Malattie e parassitiMonilia, bolla dell'albicocco, afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia