La coltivazione dell'ulivo

Potatura

Ulivo potatura

Conoscere le tecniche di potatura dell'ulivo ed il periodo in cui metterle in pratica è necessario non solo perché la pianta abbia una grande resa, ma anche perché non venga danneggiata senza volerlo, a volte anche in modo serio. Infatti, se non si sa dove tagliare, l'ulivo può uscirne rovinato.

di Redazione

10 marzo 2015

La potatura dell'ulivo: scopi e frequenza

La frequenza e l'intensità degli interventi di potatura dell'ulivo è influenzata da vari elementi (tra cui il principale è la fertilità del suolo), tuttavia è bene potare l'ulivo un anno sì ed uno no, dato che la pianta tende a fruttificare ad anni alterni. Ciononostante, è possibile effettuare la potatura dell'ulivo ogni anno. La potatura, infatti, è fondamentale perché la pianta rimanga sana e produttiva. Gli scopi che si propone sono l'eliminazione dei rami vecchi e/o secchi per favorirne la nascita di nuovi e più fruttiferi. Inoltre, impedendo all'ulivo di assumere un aspetto cespuglioso e selvatico, si fa in modo che tutti i rami, il tronco e le fronde ricevano aria e luce: ciò consente di massimizzare la produzione e di evitare lo sviluppo di malattie. Inoltre, in questo modo si evita che ad annate troppo abbondanti seguano altre caratterizzate da una scarsa produzione.

La potatura dell'ulivo: periodo consigliato

Per quanto riguarda il periodo della potatura dell'ulivo, il periodo migliore in cui mettere in pratica gli interventi è la fine dell’inverno; in ogni caso prima che l'albero riprenda a vegetare e quando sono ormai scongiurate gelate tardive. Infatti, queste ultime possono ostacolare la cicatrizzazione dei tagli e, di conseguenza, possono insorgere malattie accidentali. Tuttavia, esistono casi in cui la potatura dell'ulivo viene realizzata contemporaneamente alla raccolta (nel periodo che va dalla fine di ottobre agli inizi di gennaio), a seconda della varietà dell'ulivo e del clima. In questo caso, la potatura dell'ulivo risulta molto più facile e veloce, in quanto si identificano rapidamente i rami che non producono frutti e che, quindi, devono essere eliminati. Inoltre, se l'ulivo si trova in una zona interessata da un clima veramente rigido, con temperature invernali che scendono molto al di sotto dello zero, è bene posticipare la potatura alla seconda metà di marzo.

Le diverse tipologie di interventi di potatura dell'ulivo

Quanti tipi di potatura dell'ulivo esistono? Infatti, non c'è un solo intervento di potatura, ma l'approccio da adottare varia a seconda dell'età della pianta. Ne esistono tre tipologie: la potatura di formazione (quando si deve dare ad una pianta giovane la forma adatta), la potatura di produzione (per gli ulivi adulti, in modo da stimolare la produttività) e la potatura di ringiovanimento (che stimola lo sviluppo di nuovi rami al posto di altri vecchi, danneggiati o malati). Inoltre, gli interventi di potatura dell'ulivo si differenziano tra loro per la quantità in percentuale dei rami eliminati. Infatti, la potatura è detta leggera se vengono tagliati meno del 20% dei rami (caratterizza la potatura di formazione), media se interessa il 20-35% della chioma (potatura di produzione), intensiva se in tutto vengono eliminati più 40% dei rami (potatura di ringiovanimento).

Come effettuare gli interventi di potatura dell'ulivo

La potatura dell'ulivo può essere manuale o meccanica: la scelta dipende in gran parte dalle dimensioni e dalle disponibilità economiche dell'azienda, in quando i costi di potatura sono significatamene rilevanti. Per effettuare la potatura bisogna avere a disposizione una scala e uno svettatoio (per poter raggiungere i rami più alti), delle cesoie (per la potatura dei rami più piccoli) ed un seghetto manuale o ad aria compressa (per i rami più grandi). I tagli devono essere precisi ma non troppo accentuati, in modo da non limitare la resa della produzione: si consiglia, anzi, di effettuare una potatura minima, per realizzare una chioma dalla forma di globo. Questa garantirà un'alta resa ed avrà anche un bell'effetto estetico. Dato che le foglie si concentrano sulla parte periferica dei rami, la potatura dell'ulivo deve prevedere tagli di "ritorno". Si consiglia di ricoprire i tagli con paste cicatrizzanti: in questo modo, si rimargineranno presto e la pianta sarà protetta da parassiti fungini.

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Domande frequenti

  • Qual è il momento ideale per potare l'ulivo?
    Il periodo ottimale per la potatura dell'ulivo è la fine dell'inverno, appena prima che la pianta riprenda la vegetazione attiva e dopo che sono scongiurati i rischi di gelate tardive. Questo permette ai tagli di cicatrizzare correttamente senza subire danni dal freddo. In alternativa, è possibile intervenire durante la raccolta (fine ottobre-inizi gennaio), poiché i rami sterili sono più facili da individuare. Nei climi particolarmente rigidi, con inverni molto freddi, è consigliabile posticipare l'intervento alla seconda metà di marzo.
  • Come si distinguono le tre tipologie di potatura dell'ulivo?
    Esistono tre tipi principali di intervento, classificati in base all'età della pianta e all'intensità del taglio. La potatura di formazione serve alle piante giovani per definirne la struttura e richiede un taglio leggero (sotto il 20% dei rami). La potatura di produzione è destinata agli alberi adulti per stimolare la fruttificazione e interviene mediamente sul 20-35% della chioma. Infine, la potatura di ringiovanimento, necessaria per alberi vecchi o degradati, è un intervento intenso che elimina oltre il 40% della vegetazione per favorire la crescita di nuovi rami sani.
  • Quali strumenti sono necessari per potare l'ulivo?
    Per eseguire correttamente la potatura dell'ulivo occorrono diversi attrezzi specifici a seconda della dimensione dei rami. È indispensabile una scala per raggiungere le parti alte della chioma e uno svettatoio per i rami più elevati. Per i rami di piccolo diametro si utilizzano le cesoie, mentre per quelli più grossi è necessario un seghetto manuale o ad aria compressa. La precisione degli strumenti garantisce tagli netti che favoriscono la guarigione della pianta e riducono il rischio di infezioni.
  • È meglio potare manualmente o meccanicamente?
    La scelta tra potatura manuale e meccanica dipende principalmente dalle dimensioni dell'oliveto e dalle risorse economiche disponibili. La potatura meccanica è spesso preferita nelle aziende estese per la sua rapidità ed efficienza, nonostante i costi iniziali degli macchinari siano significativi. La potatura manuale, invece, offre maggiore precisione e delicatezza, risultando più adatta per piccoli giardini o per interventi di dettaglio come la potatura di formazione. Entrambe le metodologie richiedono attenzione per non danneggiare la pianta.
  • Come proteggere i tagli dopo la potatura?
    Dopo aver effettuato i tagli, è fondamentale applicare delle paste cicatrizzanti sulle ferite dell'albero. Questo trattamento accelera il processo di rimarginazione naturale dei tessuti e crea una barriera protettiva contro l'ingresso di parassiti e funghi patogeni. Una corretta protezione dei tagli è essenziale per prevenire malattie come la rogna o la verticilliosi, garantendo che la pianta mantenga la sua salute e la capacità produttiva nei periodi successivi alla potatura.

Scheda Tecnica

Olea europaea

Nome scientificoOlea europaea
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineBacino mediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, calcareo, sabbioso o argilloso
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (maggio-giugno)
AltezzaFino a 8-10 metri
ConcimazioneOrganica in autunno/inizio primavera
PotaturaFine inverno, pre-raccolta o tarda primavera (climi rigidi)
MoltiplicazionePropaggine, margotta, innesto, seme (meno comune)
Malattie e parassitiMosca dell'olivo, rogna, verticilliosi, fumaggine
Difficoltà di coltivazioneMedia