Albero di nocciole

Alberi Latifolie

Coltivazione nocciole

Il nocciolo è un grande arbusto originario dell'Asia Minore, e probabilmente è stato uno dei primi alberi da frutto ad essere coltivato dall'uomo. La coltivazione delle nocciole è molto diffusa, in quanto gli impieghi gastronomici di questo frutto sono davvero numerosissimi.

di Redazione

22 settembre 2014

Caratteristiche e varietà della pianta di nocciolo

Il nocciolo è un arbusto molto resistente al freddo e poco esigente sulla natura del terreno. Un'unica eccezione è costituita dai terreni troppo umidi e pesanti. E’ una pianta molto decorativa, in tutte le stagioni. In inverno perde il suo fogliame mettendo in evidenza i lunghi rami da cui pendono gli amenti, i fiori maschili, di colore giallo. Per ottenere le prime nocciole è necessario attendere almeno 2-3 anni dalla messa a dimora della pianta. Dall'ibridazione di alcune specie, tra cui Corylus Avellana L. e C. Maxima Mill, si ottengono alcune varietà molto diffuse. Tra le coltivazioni di nocciole più conosciute troviamo la "Tonda di Giffoni", coltivata in Campania, la "Tonda Romana", diffusa nella zona di Viterbo, e la pregiata "Tonda Gentile", tipica del Piemonte, dalle eccellenti caratteristiche organolettiche. Il nocciolo può essere piantato isolato o in siepi, e in commercio di trova "a radice nuda".

Messa a dimora del nocciolo

Il periodo ideale per piantare il nocciolo è quello compreso tra i mesi di ottobre ed aprile. Per la messa a dimora è necessario scavare una buca piuttosto profonda, di circa 50/60 cm, e liberarla da radici, sassi ed erbacce. Sul fondo della buca va posta una grossa manata di cornuchiglia, un fertilizzante di origine animale, mescolata con terra migliorata con terriccio e letame. Le radici, prima di essere interrate, vanno inumidite alle estremità immergendole in fanghiglia. L'arbusto va interrato fino all'altezza dei primi rami e la buca va colmata con la terra asportata durante lo scavo. Prima di procedere con l'annaffiatura è bene comprimere la terra ai piedi dell'arbusto per garantire una buona coesione tra le radici e il terreno. Per ottenere un cespuglio si possono mettere a dimora dimora 3 o 4 fusti, a distanza di 80-90 cm.

Manutenzione e potatura del nocciolo

La pianta di nocciolo è caratterizzata da un apparato radicale superficiale e deve quindi essere necessariamente irrigata, soprattutto quando il terreno si secca troppo. Le scarse irrigazioni, soprattutto se la pianta è giovane, possono compromettere il regolare sviluppo dell'arbusto. Per quanto riguarda le potature è bene ricordare che dopo la messa a dimora è necessario attendere almeno un anno prima di intervenire. Fino a quel momento è importante che l'arbusto cresca rigoglioso. Dopo il primo anno potranno essere tolti i rami secchi, malati e tutti i rami e i polloni (nuove piante generate dalle radici) che ingombrano il centro del cespuglio, tenendo presente che i frutti compaiono sui rami dell'anno precedente. La pianta di nocciolo fiorisce da dicembre a febbraio, a seconda delle zone, e l’impollinazione viene svolta dal vento (impollinazione anemofila) anziché dagli insetti, assenti durante il periodo invernale. La pianta porta fiori distinti in maschili e femminili.

Malattie e parassiti

Chi si dedica alla coltivazione delle nocciole sa bene che la pianta è soggetta a numerose avversità, causate da funghi e parassiti. I principali insetti che minacciano la pianta sono l'eriofide (phytoptus avellanae), che sverna all'interno della gemma causandone uno sviluppo anomalo, e il balanino (curculio nucum), capace di forare il guscio della nocciola per deporvi le uova. Nel primo caso si può intervenire con prodotti a base di zolfo, nel secondo con degli insetticidi preventivi da applicare tra i mesi di giugno e luglio. La corteccia può essere invasa dall'agrilo (agrilus viridis) che si insinua scavandovi gallerie e interrompendo i vasi linfatici. In questo caso è necessario provvedere con drastiche potature. I parassiti fungini più pericolosi sono il "mal dello stacco", che necrotizza i rami insinuandosi nella corteccia, e il marciume radicale, che può portare alla morte della pianta. In questi due casi si deve intervenire eliminando le parti infette. Le foglie, infine, possono essere colpite dallo oidio, che ne provoca il disseccamento e la caduta, con nessuna conseguenza per la pianta e per i frutti.

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per piantare il nocciolo?
    Il periodo ideale per la messa a dimora del nocciolo va da ottobre ad aprile. È preferibile acquistare piante a radice nuda in questo arco temporale. Durante la preparazione della buca, di circa 50-60 cm di profondità, è fondamentale rimuovere sassi e radici estranee. Sul fondo si consiglia di aggiungere cornunghia mista a terriccio e letame maturo per arricchire il suolo. Prima di interrare, le radici dovrebbero essere inumidite in una fanghiglia per favorire l'attecchimento, e successivamente il terreno va compresso manualmente per eliminare sacche d'aria.
  • Come si effettua la potatura del nocciolo?
    Dopo la messa a dimora, bisogna attendere almeno un anno prima di qualsiasi intervento, permettendo alla pianta di crescere rigogliosa. Successivamente, si rimuovono i rami secchi, quelli malati e, soprattutto, i polloni che nascono dalle radici e ingombrano il centro del cespuglio. È cruciale sapere che i frutti si formano sui rami dell'anno precedente; pertanto, la potatura non deve essere eccessiva per non ridurre il raccolto. Se la pianta è attaccata dall'agrilo, potrebbero rendersi necessarie potature più drastiche per salvare l'esemplare.
  • Quali sono le varietà di nocciolo più pregiate?
    Tra le varietà più note e apprezzate ci sono la 'Tonda di Giffoni', coltivata prevalentemente in Campania; la 'Tonda Romana', diffusa nell'area di Viterbo; e la rinomata 'Tonda Gentile', tipica del Piemonte, celebre per le sue eccellenti qualità organolettiche. Queste varietà derivano dall'ibridazione di specie come *Corylus Avellana* e *C. Maxima*. Il nocciolo può essere coltivato sia come pianta isolata che come siepe, offrendo anche un notevole valore ornamentale grazie agli amenti gialli visibili in inverno.
  • Come prevenire e curare i parassiti del nocciolo?
    I principali nemici sono l'eriofide, che deforma le gemme (si combatte con zolfo), e il balanino, che perfora il guscio della nocciola (si previene con insetticidi da giugno a luglio). L'agrilo attacca il tronco scavando gallerie, richiedendo potature drastiche. Per i funghi, il 'mal dello stacco' e il marciume radicale sono gravi: richiedono l'eliminazione immediata delle parti infette e il miglioramento del drenaggio del suolo. Lo oidio colpisce le foglie causando disseccamento ma non danneggia i frutti.
  • Quanto tempo aspetta per raccogliere le prime nocciole?
    È necessario attendere almeno 2-3 anni dalla messa a dimora della pianta per ottenere la prima raccolta significativa. Il nocciolo fiorisce precocemente, da dicembre a febbraio, con fiori maschili a forma di amento giallo e fiori femminili piccoli. L'impollinazione è anemofila, ovvero affidata al vento, poiché gli insetti impollinatori sono generalmente assenti durante il periodo invernale di fioritura. Una corretta irrigazione, specialmente nelle fasi iniziali, è vitale per lo sviluppo armonioso dell'apparato radicale superficiale.

Scheda Tecnica

Corylus spp.

Nome scientificoCorylus spp.
FamigliaBetulaceae
Tipo di piantaArbusto deciduo
OrigineAsia Minore
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoFresco, ben drenato, fertile. Evitare terreni pesanti e ristagni idrici.
IrrigazioneRegolare, soprattutto per giovani piante e periodi secchi. Apparato radicale superficiale.
FiorituraDicembre-Febbraio (amenti gialli maschili)
AltezzaVariabile, spesso coltivato come cespuglio (siepe) o alberello singolo.
ConcimazioneCornunghia e letame maturo alla messa a dimora.
PotaturaIntervenire dopo il primo anno. Eliminare rami secchi, malati, polloni centrali. Fruttifica sui rami dell'anno precedente.
MoltiplicazioneMessa a dimora di piante a radice nuda (ottobre-aprile).
Malattie e parassitiErioide (gemme), Balanino (noci), Agrilo (tronco), Marciume radicale, Oidio (foglie).
Difficoltà di coltivazioneMedia. Richiede attenzione a ristagni idrici e parassiti specifici.

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