Esistono trenta diverse varietà di calla selvatica di cui alcuni tipologie sono spontanee in Italia e più precisamente in Sardegna e Puglia, sotto ai 1000 metri. La calla selvatica si semina in autunno usando i semi delle sue bacche oppure si coltiva dividendo i tuberi, ma in estate. Cresce bene nel terreno con humus, drenato e soffice. Per iniziare la coltivazione praticare una buca di circa dieci centimetri dove mettere il tubero ben dritto. Ricoprirlo poi con della terra compatta e innaffiare subito. La calla selvatica si coltiva facilmente e si mantiene ugualmente con estrema semplicità, in più è una pianta davvero bella ed elegante con foglie lunghe e verdi e con bacche e fiori molto gradevoli da vedere. E' sicuramente da giardino, ma quella domestica decora egregiamente anche la casa o la veranda.
La calla selvatica è una pianta perenne, ma prima di piantare il suo bulbo nella terra occore sistemare il terreno con terriccio da compattare e concimare e poi annaffiare subito. Crescerà da sola e senza problemi, anche se la terra deve essere umida soprattutto in aprile per la fioritura, e bisogna utilizzare un concime specifico all'apparire delle foglie. Alla fine, la calla è una pianta da non potare. Tuttavia, crescendo negli anni si consiglia di posizionarla un po' distante dalle altre piante del giardino, per darle così la possibilità di svilupparsi completamente. La calla selvatica non richiede delle cure particolari e frequenti perché si presenta come una pianta sufficientemente resistente e forte. Un utilizzo interessante potrebbere essere proprio quello di piantare la calla selvatica in zone in cui altre specie non crescerebbero.
La calla selvatica va posizionata alla luce per poche ore al giorno, per favorire la fioritura e se in inverno il freddo è davvero gelido si consiglia di coprirla usando un telo. Fra le più importanti malattie e parassiti della calla si possono trovare per esempio: acari, funghi, insetti, virus e batteri. Ecco allora numerosi metodi chimici di difesa che aiutano la pianta a sconfiggere le varie minacce. In effetti le foglie che vengono attaccate presenteranno delle macchie giallastre o rossastre per la morte delle cellule che vengono svuotate del liquido. Questi parassiti pungono le foglie, ma anche il tubero. Nel caso di malattie ed insetti è bene curare sempre la pianta anche se si pensa che sia molto resistente e indistruttibile. Infatti l'infestazione potrebbe addirittura causare una totale debilitazione.
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