Annaffiamento e irrorazione del cornus alba
La pianta in esame proviene esclusivamente dal continente asiatico e, in specie, dalla regione siberiana e viene classificata nello specifico e contenuto gruppo familiare delle Cornaceae. Questo arbustivo, nella varietà elegantissima, si caratterizza per il fogliame verdeggiante bordato di bianco e per le ramificazioni che, nel periodo di riposo vegetativo, assumono graziose tinte rosseggianti. Viene pertanto diffusamente impiegato in giardino per colorare ed animare ogni tipo di spazio e bordura. Il Cornus alba dovrà essere costantemente e copiosamente irrorato nel corso della stagione primaverile ed estiva, a frequenze in media settimanali. Le bagnature, invece, saranno notevolmente limitate e ridotte durante il periodo freddo, nonché effettuate soltanto quando il suolo si presenti asciugato o disseccato.
Cura e coltura del cornus alba
Il Cornus alba viene normalmente collocato in spazi all'aria aperta, parchi ed aiuole, tuttavia potrà trovare sistemazione anche in vasi di notevole grandezza e capienza. La sua crescita sarà repentina e costante, sino a toccare anche i 2 metri di altezza all'incirca. Pur adeguandosi senza difficoltà a qualunque tipologia di suolo, preferirà una terra inumidita, lievemente acida e non compatta, dotata di sostanze organiche e sufficientemente drenata. Con l'arrivo delle giornate primaverili, la pianta ornamentale dovrà essere sottoposta ad una vigorosa opera di potatura, sostanzialmente consistente nella recisione ed eliminazione di tutte le ramificazioni invecchiate o logorate. Questa pratica consentirà all'arbustivo di sfoggiare nuove fronde dalle tinte sempre più vivide e brillanti.
Fertilizzazione e concimazione della pianta
In merito all'assunzione dei giusti e mirati nutrienti, la pianta arbustiva esprime ordinari e non eccessivi bisogni di essere concimato. La fertilizzazione dovrà concentrarsi soprattutto nel periodo primaverile, preferibilmente a cadenze settimanali, con opportuna riduzione o finanche sospensione delle somministrazioni nella restante parte dell'annualità. Potrà indifferentemente essere usato fertilizzante di natura liquida, disciolto nell'acqua di irrorazione, oppure quello solido, granulare organico dalla graduale e programmata cessione. Il fertilizzante prescelto sarà specifico per il Cornus alba, o generico per piante acidofile, e contenere in prevalenza le componenti azotate e potassiche a scapito della restante macrocomponente fosfatica, oltre ai non meno rilevanti microelementi, tra i quali si evidenziano per importanza il ferro ed il magnesio.
Esposizione e patologie ravvisabili
La pianta da decorazione andrà posizionata in un ambiente luminoso ed assolato, con auspicabile esposizione diretta agli irraggiamenti del sole, nondimeno potrà trovare buona sistemazione in luoghi parzialmente ombrosi, specie nei periodi torridi. Di tempra resistente e rustica, tollererà condizioni climatiche rigide, sino a molti gradi sottozero. Il Cornus alba, in conclusione, potrà essere attaccato da nocivi insetti e parassiti, come il ragnetto rosso e gli afidi, nonché soggetto ad alcune patologie crittogamiche, tra cui l'oidio. Si tratta di una malattia che è dovuta ad eccesso di umidità ambientale e che colpisce i germogli e il fogliame dell'arbusto, portandolo al rapido deperimento ed avvizzimento. Il contrasto sarà affidato a rimedi naturali ovvero a fungicidi a composizione solforica.