Piante di lauroceraso

Piante da giardino

Prunus laurocerasus

Il prunus laurocerasus è una pianta arbustiva di medie dimensioni caratterizzata da foglie di un verde molto intenso e da bacche nere tossiche. Viene adoperato per decorare i giardini e per creare grandi recinzioni. E' semplice da coltivare e non viene attaccato facilmente da parassiti o malattie.

di Redazione

19 febbraio 2015

Caratteristiche princiali del prunus laurocerasus

Il prunus laurocerasus è un arbusto sempreverde di medie dimensioni originario dell'Asia. E' molto diffuso in Italia e appartiene al grande genere dei lauroceraso e presenta une vegetazione piuttosto compatta e fitta. Le foglie hanno una caratteristica forma ovale e lanceolata con margini dentati. Hanno una consistenza coriacea e si presentano lucide con una colorazione verde molto intensa. Nel periodo primaverile all'apice dei rami compaiono dei piccoli fiori a forma di stella bianchi. Sono raggruppati in pannocchie e la loro profumazione è percettibile anche a grande distanza.I frutti che seguono sono piccoli e hanno un aspetto del tutto paragonabile alle olive. La loro polpa contiene un'elevata percentuale di acido cianidrico che le rende velenose sia per l'uomo che per gli animali che se ne vorrebbero cibare.

Come coltivare il lauroceraso

Il lauroceraso è molto diffuso in virtù del fatto che non richiede cure particolari nè molte attenzioni per crescere e prosperare. Devono essere posizionati in una zona be illuminata dal sole ma possono sopravvivere bene anche in luoghi semi ombreggiati. Non temono particolarmente il freddo e possono addirittura sopravvivere a temperature che scendono al di sotto dei -10°C per periodi prolungati. Tuttavia le foglie più esterne possono risultare danneggiate dal freddo intenso ma ciò non comporta alcuna problematica alla pianta che nella stagione seguente inizierà a produrre nuovi germogli. Prima di mettere a dimora una nuova piantina è necessario lavorare bene il terreno e arricchirlo con stallatico maturo. Se il suolo non dovesse essere abbastanza drenante,è consigliabile miscelarlo a della sabbia di fiume.

Metodo di propagazione

Il lauroceraso si propaga facilmente mediante le talee. Devono essere prelevate a primavera inoltrata oppure durante le prime settimane dell'estate. I rametti avranno una lunghezza compresa fra i 7 e i 10 centimetri. Per prima cosa asportate le foglie presenti nella parte più in basso e poi intingete la sezione del taglio in una polvere radicante reperibile presso tutti i negozi specializzati in floricoltura. Preparate un terriccio universale arricchito con sabbia per aumentarne il naturale drenaggio. Per facilitare l'attecchimento è preferibile posizionare le talee in una zona semi ombreggiata e mantenere il terreno sempre umido. Le talee giovani si lasciano crescere nei vasi per due anni e poi si mettono a dimora nella posizione prescelta. Il lauroceraso può essere propagato anche per seme.

Utilizzo in erboristeria

I semi e le foglie del prunus laurocerasus contengono non solo elevate percentuali di acido cianidrico ma anche molti altri principi attivi che vengono utilizzati sia nella farmacopea ufficiale che in erboristeria. La pianta è nota da secoli per avere proprietà sedative e antispasmodiche.Le foglie vengono comunemente utilizzate per creare dei lavaggi oculari particolarmente efficaci. Dato che tutta la pianta contiene sostanze tossiche, sia le foglie che i semi devono essere adoperati a freddo per evitare proprio l'estrazione dell'acido cianidrico.La polpa del frutto è commestibile ma il suo sapore aspro non a tutti è gradito. Fino a qualche decennio fa per alcune popolazioni era l'unica fonte importante di vitamine e sali minerali preziosi. A livello industriale dalle foglie viene estratto l'aroma di mandrole amare.

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Domande frequenti

  • Il Prunus laurocerasus è velenoso per cani e gatti?
    Sì, il Prunus laurocerasus è altamente tossico per cani, gatti e altri animali domestici. Tutte le parti della pianta, in particolare le foglie e soprattutto i frutti (bacche nere simili a olive), contengono elevate concentrazioni di acido cianidrico. L'ingestione può causare avvelenamento grave o persino la morte. È fondamentale impedire agli animali di masticare o mangiare qualsiasi parte di questa pianta. In caso di ingestione sospetta, contattare immediatamente un veterinario.
  • Qual è il periodo migliore per potare il lauroceraso?
    La potatura principale va effettuata subito dopo la fioritura primaverile, quando le pannocchie bianche si sono esaurite. Questo permette alla pianta di sviluppare nuovi germogli che induriranno prima dell'inverno. Evita di potare in autunno o inverno tardivo, poiché i tagli freschi potrebbero subire danni dal gelo. Se devi contenere la grandezza, effettua tagli leggeri e progressivi piuttosto che una potatura drastica, che potrebbe stressare eccessivamente l'arbusto.
  • Come si propagano le talee di Prunus laurocerasus?
    Le talee vanno prelevate a tarda primavera o inizio estate, selezionando rametti lunghi 7-10 cm. Rimuovi le foglie inferiori e immergi la base in polvere radicante. Pianta la talea in un mix di terriccio universale e sabbia per garantire buon drenaggio. Mantieni il substrato costantemente umido e posiziona le talee in ombra parziale. Lasciale radicare e crescere in vaso per circa due anni prima di metterle a dimora definitiva nel giardino.
  • Il lauroceraso tollera l'ombra e il freddo intenso?
    Il Prunus laurocerasus cresce bene sia in pieno sole che in semiombra, adattandosi a vari livelli di luce. Tolleranza al freddo: resiste bene a temperature fino a -10°C. Tuttavia, il freddo intenso può danneggiare le foglie esterne, causando bruciature. Questo danno è generalmente estetico e temporaneo; la pianta recupera rapidamente producendo nuovi germogli sani nella successiva stagione vegetativa. Non teme particolarmente il freddo se ben acclimatata.
  • Si possono usare le foglie di lauroceraso in cucina o erboristeria?
    In erboristeria, foglie e semi sono usati per le loro proprietà sedative e antispasmodiche, ma richiedono precauzioni estreme. Vanno lavorati a freddo per evitare l'estrazione di acido cianidrico. In cucina, la polpa del frutto è tecnicamente commestibile ma ha un sapore aspro sgradevole alla maggior parte delle persone. Industrialmente, dalle foglie si estrae l'aroma di mandorla amara. Non consumare mai parti crude della pianta senza competenza specifica e supervisione professionale.

Scheda Tecnica

Prunus laurocerasus

Nome scientificoPrunus laurocerasus
FamigliaRosaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineAsia
EsposizioneSole o semiombra
TerrenoDrenante, fertile, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare, mantenendo il substrato umido ma non zuppo
FiorituraPrimavera (pannocchie bianche profumate)
AltezzaMedie dimensioni (valore implicito nell'arbusto medio, solitamente 2-4m)
ConcimazioneStallatico maturo a dimora, concimazioni periodiche leggere
PotaturaLeggera dopo la fioritura per contenere lo sviluppo
MoltiplicazioneTalee (primavera/estate) o semi
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, poche problematiche fitosanitarie
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare

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