Esempio di rosa

Rose

Rose malattie

Le malattie delle rose sono causate non soltanto da parassiti e funghi, ma anche da una cattiva coltivazione di questi esemplari. Per evitare che le rose si ammalino occorre mettere in atto delle tecniche preventive, attraverso un’ottima pratica colturale e l’uso di antiparassitari.

di Redazione

11 dicembre 2014

Malattie delle rose: informazioni generali

Le malattie delle rose sono provocate non soltanto da parassiti o aggressioni fungine, sono anche la causa di una cattiva esposizione e della messa in pratica di tecniche colturali errate. Le rose appartengono alla famiglia delle Rosacee la quale include circa 2000 specie. Esse si contraddistinguono non soltanto per strutture estetiche (fusto eretto o rampicante, colorazione delle infiorescenze etc) ma anche per il tipo di coltivazione alla quale devono essere sottoposte per essere sempre in salute e rigogliose. In linea generale occorre mettere in atto delle tecniche preventive, consistenti nell’uso di antiparassitari e fungicidi in grado di evitare aggressioni ad opera di parassiti molto dannosi. In secondo luogo bisogna fare attenzione alle annaffiature, le quali devono essere ben dosate secondo la stagione in cui ci si trova, evitare di bagnare i fiori e le foglie; potare le rose con strumenti disinfettati e applicando sui tagli del disinfettante. Oltre a queste pratiche, è conveniente garantire un certo nutrimento mediante l’uso di concimi contenenti una certa dose di azoto.

Malattie delle rose: funghi

Tra le principali malattie delle rose ci sono: ruggine, marciume e oidio. La ruggine colpisce la parte superiore del fogliame, portandolo da una colorazione verde a una gialla. Sulla parte inferiore si possono osservare delle pustole di colore arancio. Durante l'estate, queste pustole assumono una colorazione nera, portando il fogliame a seccarsi e staccarsi dalla pianta. La cura consiste nell'uso di prodotti antifungini a base di rame. Per prevenire la ruggine basta non bagnare troppo il terreno e non inumidire il fogliame. Il marciume delle infiorescenze è provocato da muffa bianca localizzata nello stelo. Si previene evitando ristagni idrici attraverso la miscelazione del terriccio a sostanze inerti e drenanti; oltre a questo occorre annaffiare la pianta di prima mattina e proteggerla durante le piogge. La cura consiste nell’uso di un prodotto fungicida specifico per la muffa bianca. Infine, la rosa può essere aggredita dall'oidio. Soprattutto in estate si può notare sulle foglie, sui rami e sui germogli della muffa bianca. La cura consiste nell’uso di antifungicidi a base di zolfo. Si previene ponendo la rosa al riparo.

Malattie delle rose: parassiti

Le malattie delle rose possono essere causate non soltanto dai funghi ma anche dai parassiti come ad esempio gli afidi. Questi, sono definiti come pidocchi delle piante, i quali aggrediscono il fogliame e i rami, attaccandosi a essi e succhiandone la linfa. In questa maniera, dopo poco tempo, le foglie iniziano a perdere vigore, fino al disseccamento e alla morte. La presenza di questi parassiti è molto evidente perché, si notano a occhio nudo e si trovano a "gruppetti". Oltre alle foglie e ai rami, gli afidi aggrediscono i boccioli. Durante l’aggressione, oltre a provocare il disseccamento della pianta, producono una sostanza bianca e appiccicosa molto fastidiosa per la rosa. La cura consiste nell’uso di un antiparassitario per afidi da acquistare presso qualsiasi rivenditore specializzato; successivamente si lavano le zone infettate con del sapone per piante in modo tale da eliminare la melata prodotta dagli afidi e le croste nere. La prevenzione invece, deve avvenire nel momento in cui si potano i rami delle rose o i suoi boccioli oramai appassiti. Non sfilacciare la zona recisa e utilizzare delle forbici prima disinfettate.

Malattie delle rose

Le malattie delle rose, come affermato in precedenza, possono essere provocate da funghi e parassiti, ma anche dalla messa in pratica di una cattiva tecnica colturale e a terreni poco adatti alla specie messa a dimora nel proprio giardino o all'interno dell’abitazione. Quando una rosa non si trova bene nella zona in cui è stata messa a dimora, si possono notare delle foglie accartocciate e/o ingiallite e una crescita molto lenta. La causa di questo malessere può essere un’inadatta composizione del terreno, il quale risulta essere troppo sabbioso o povero di azoto. Un’altra causa riguarda la poca attenzione prestata durante le annaffiature (oltre ad essere eccessive, si hanno bagnate le foglie e i fiori) o si ha esagerato con la concimazione. Per evitare di far morire la rosa, se si è ancora in tempo, occorre rinvasare la pianta, utilizzando un terriccio misto a torba, letame e materiale drenante, e posizionare la rosa al riparo dal gelo invernale, dalle piogge e dall'eccessivo sole durante la stagione estiva.

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Domande frequenti

  • Come si previene l'oidio sulle rose?
    L'oidio, riconoscibile per la muffa bianca su foglie e germogli, si previene principalmente proteggendo la pianta dalle condizioni favorevoli allo sviluppo fungino. È fondamentale collocare le rose in posizioni soleggiate ma riparate dal vento, garantendo una buona circolazione dell'aria intorno ai rami. Evitare l'irrigazione a pioggia, preferendo quella alla base del fusto, riduce l'umidità sulle foglie. In caso di comparsa precoce, trattamenti preventivi con prodotti a base di zolfo possono contenere efficacemente l'infezione.
  • Causa e cura della ruggine nelle rose
    La ruggine si manifesta con pustole arancioni sulla pagina inferiore delle foglie, che poi diventano nere, causando ingiallimento e caduta prematura del fogliame. La cura prevede l'uso di prodotti antifungini specifici a base di rame. Per prevenirne il ritorno, è essenziale non bagnare eccessivamente il terreno e soprattutto evitare di inzuppare il fogliame durante le annaffiature, poiché l'acqua stagnante favorisce la proliferazione delle spore fungine.
  • Come combattere gli afidi sulle rose?
    Gli afidi, visibili a occhio nudo in gruppi su foglie e boccioli, succhiano la linfa producendo una sostanza appiccicosa chiamata melata. Per eliminarli, applicare un insetticida specifico contro gli afidi. Successivamente, è cruciale lavare accuratamente le parti interessate con acqua e sapone neutro o specifico per piante, per rimuovere la melata e le eventuali croste nere (fumaggine) che ne derivano, migliorando la respirazione della pianta.
  • Perché le foglie delle rose ingialliscono e si accartocciano?
    Questo sintomo indica spesso uno stress legato alla coltivazione piuttosto che a una malattia diretta. Le cause principali sono: terreno inadatto (troppo sabbioso o povero di nutrienti come l'azoto), irrigazioni scorrette (eccessive o insufficienti) o esposizione non ottimale. Se la pianta è in vaso, potrebbe essere necessario rinvasarla con un substrato fresco, ricco di torba, letame maturo e materiale drenante, posizionandola in un luogo più adatto alle sue esigenze.
  • Quanto e quando innaffiare le rose?
    Le rose richiedono annaffiature regolari ma mai eccessive, dosate in base alla stagione. È fondamentale annaffiare sempre la base della pianta, evitando di bagnare foglie e fiori per prevenire malattie fungine. L'ideale è farlo al mattino presto, permettendo all'eventuale umidità residua di evaporare durante la giornata. Assicurarsi che il terreno sia ben drenato per evitare ristagni idrici che potrebbero causare il marciume delle radici.

Scheda Tecnica

Rosa spp.

Nome scientificoRosa spp.
FamigliaRosacee
Tipo di piantaArbusto ornamentale
OrigineEmisfero settentrionale
EsposizionePieno sole (al riparo da venti forti)
TerrenoFresco, ricco di humus, ben drenato
IrrigazioneModerata, alla base, evitando foglie e fiori
FiorituraPrimavera-Estate (alcune varietà rifioriscono)
AltezzaDa pochi cm a diversi metri (rampicanti)
ConcimazioneAzotata in primavera, fosforica/potassica in estate-autunno
PotaturaInverno (leggera per ibridi di tè, forte per arbustive)
MoltiplicazioneMargotta, innesto, talea
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, oidio, ruggine, maculatura nera, marciume radicale
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede cure costanti e prevenzione)