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La pianta del basilico è particolarmente sensibile alle basse temperature e se il termometro scende al di sotto dei 10°C, inizia a mostrare segni evidenti di sofferenza. Per questa ragione il basilico viene coltivato e raccolto nel periodo compreso fra aprile e fine agosto. Se desiderate piantarlo prima per ottenere una produzione precoce, è meglio che lo seminiate in un semenzaio ricavato all’interno di una serra riscaldata che abbia una temperatura costante prossima ai venti gradi. Con l’arrivo della bella stagione, potete trapiantare il basilico in una zona del vostro giardino o dell’orto. E’ possibile piantare il basilico a dimora senza adoperare il semenzaio ma in questo caso sarà più difficoltoso mantenerlo pulito dalle erbacce infestanti e la crescita sarà più lenta nella fase iniziale.
Le piante aromatiche sono specie vegetali annuali, biennali o perenni, che contengono grandi quantità di sostanze volatili e profumate, in alcuni casi veri e propri oli essenziali, che le rendono appu...
Il basilico (Ocimum basilicum) appartiene alla famiglia delle Lamiaceae ed è una pianta erbacea aromatica e annuale, alta fino a 60 cm. Ha foglie tenere e lucide, color verde o porpora, opposte su fu...
Il basilico è una pianta aromatica con un profumo inconfondibile, utilizzata moltissimo in cucina in varie ricette. Scopri quanto conosci le tecniche di coltivazione di questa pianta rispondendo ad al...
Il basilico è una pianta che ha le sue origini nelll’Asia tropicale e si è diffusa in Europa attraverso i paesi del Medio Oriente. Si è diffusa particolarmente in Italia e nella Francia del Sud. Il no... ![]() | Pianta o Albero di Kako/Kaki o Caco/Cachi varietà Vaniglia 2 anni di vita Prezzo: in offerta su Amazon a: 21,9€ |
La pianta del basilico può essere coltivata sia a terra che in vaso: l’importante è che venga esposta per la maggior parte della giornata ai raggi diretti del sole. Il terreno più adatto è quello ricco di sostanze nutritive e ben concimato con stallatico maturo. Questa erba aromatica non sopporta la siccità per lunghi periodi ed è necessario eseguire abbondanti innaffiature quotidiane per garantirgli una buona salute. Assicuratevi che il terreno riesca a drenare bene l’acqua in eccesso altrimenti le sue radici potrebbero ammalarsi in maniera irrecuperabile. Per assicurarvi il massimo della produzione da ogni pianta, provvedete sempre a eliminare periodicamente le gemme prima che dischiudano i loro fiori. In questo modo eviterete che il basilico smetta di produrre germogli nuovi.
Le foglie del basilico contengono un olio essenziale volatile. Ha un aroma molto intenso che si disperde nell’aria dopo che le foglie iniziano a seccarsi. Per questa ragione il basilico si adopera quasi sempre fresco raccogliendo la quantità di foglie necessarie al momento dell’utilizzo. Tuttavia, per conservare anche durante la stagione più fredda il basilico, si possono sistemare le foglie in vasetti di vetro a chiusura ermetica e coprirle d’olio extravergine o congelare in sacchetti di plastica per alimenti ben lavate e asciutte. Le foglie del basilico, se pestate assieme a pinoli, aglio e olio possono dar vita alla nota salsa apprezzata in tutto il mondo: il pesto genovese. Il pesto è ottimo per condire pasta o per insaporire altri piatti tipici della cucina ligure.
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