piante di fagioli

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Pianta di fagioli

La pianta di fagioli è molto delicata. Ha il fusto lungo e esile, striscia sul terreno o si arrampica su un sostegno. In compenso però produce un frutto buono, molto utilizzato in cucina per la preparazione di minestre o come contorno da servire affianco alle carni.

di Redazione

16 gennaio 2015

La coltivazione della pianta di fagioli

Il fagiolo va seminato in terreni freschi, esenti da ristagni, con ph neutri e lavorati profondamente. La semina, in buche, si inizia in marzo-aprile. La fioritura avviene circa due mesi dopo. Quando i fiori cadono, al posto della corolla bianca si può osservare un cornetto verde che ingrossa giorno per giorno. Se si vogliono i "fagioli mangiatutto", la raccolta si fa quando i legumi, trovandosi a metà del loro sviluppo, sono ancora erbacei; se si desidera raccogliere i "fagioli in erba", la raccolta si fa qualche tempo più tardi, man mano che raggiungono lo sviluppo richiesto; se invece si vogliono "fagioli da sgranare", si aspetta che il seme sia bene formato e il baccello cominci a ingiallire. Raggiunta la lunghezza di 15 cm, il baccello arresta la sua crescita, mentre tutto il nutrimento viene convogliato ai semi, i quali inturgidiscono.

Caratteristiche della pianta di fagiolo

La numerosissima famiglia delle Leguminose comprende, la pianta di fagioli. Il fagiolo è una pianta annuale con fusto rampicante volubile. E’ originaria dell’America, dalla quale venne importata in Europa nel XVI secolo. I semi secchi del fagiolo contengono il 25% di proteine e il 65% di carboidrati. Le varietà di fagioli più piccole e dalla buccia più tenera vengono mangiate in insalata, lessate e condite con olio. Le varietà più grosse vengono cucinate da sole o con altre verdure. La pianta di fagiolo può presentarsi a forma di cespuglio alto circa un metro, o può essere rampicante con un’altezza che varia da 1 a 4 metri. Essa produce un legume contenente da 2 a 9 semi. Con i fagioli si possono preparare diversi piatti, soprattutto perché ne sono riconosciute circa 150 specie di piante.

Come si semina la pianta di fagioli

La pianta di fagioli è originaria del Perù e la temperatura ideale per consentire il suo ciclo vegetativo è di 18-24 gradi. Le concimazioni devono essere moderate, mentre le annaffiature normali nella fase di germogliazione e elevate in seguito. La semina avviene a dimora. La semina a dimora si esegue tra maggio-giugno, in buchette distanti 80-100 centimetri l'una dall'altra contenenti 4-6 semi ciascuna. I semi vanno messi ad una profondità di 3-4 centimetri. Dopo 4-15 giorni i semi germogliano. La raccolta avviene tra luglio-ottobre, ossia 70-150 giorni dopo la semina. Nella cucina i fagioli sono generalmente considerati un ortaggio economico e modesto. Un piatto caratteristico nel quale è presente questo legume è la minestra chiamata "pasta e fagioli", ma anche nei famosi minestroni dove i fagioli costituiscono l'ingrediente principale.

Malattie della pianta di fagiolo

La pianta di fagioli è soggetta all'attacco di parassiti. Se si notano sulla pianta la presenza di pidocchi è necessario intervenire con rimedi naturali o chimici per liberarla dall'ospite prima che comprometta il raccolto. La pianta di fagioli ha bisogno di aria. Si consiglia di distanziare le piante l'una dall'altra per evitare il ristagno di umidità. Bisogna evitare di annaffiare le foglie, mentre la pianta va irrorata alla base. Altre malattie che colpiscono il fagiolo è la ruggine, si nota subito la sua presenza, perché sulle foglie della pianta si forma appunto la ruggine. L'antracnosi, invece danneggia irrimediabilmente il fusto della pianta. Per contrastare i parassiti, in modo naturale si può ricorrere all'uso di ortica. Il decotto di questa erba, nebulizzato sopra gli insetti ne causa la morte.

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per seminare i fagioli?
    La semina dei fagioli si effettua direttamente in terra, preferibilmente tra aprile e giugno, quando le temperature notturne non scendono sotto i 10°C. È fondamentale attendere che il terreno si sia riscaldato adeguatamente, poiché i semi potrebbero marcire in condizioni di freddo e umidità eccessiva. In zone dal clima mite, è possibile anticipare la semina a marzo, proteggendo le giovani piantine dalle gelate tardive. La semina va fatta in buche profonde 3-4 cm, distanziate tra loro di almeno 80-100 cm per garantire una buona circolazione d'aria e sviluppo radicale.
  • Qual è la differenza tra fagioli 'mangiatutto', 'in erba' e da sgranare?
    La distinzione dipende dal momento della raccolta rispetto allo sviluppo del legume. I fagioli 'mangiatutto' si raccolgono quando i baccelli sono ancora verdi, teneri ed erbacei, a metà sviluppo, permettendo di consumare anche la pellicola interna. I fagioli 'in erba' si raccogliono poco dopo, quando il baccello ha raggiunto dimensioni maggiori ma rimane commestibile. Infine, i fagioli 'da sgranare' si lasciano maturare completamente sulla pianta finché il baccello non ingiallisce e si secca, concentrando tutti i nutrienti nei semi interni, pronti per essere staccati e utilizzati secchi o freschi.
  • Come si irrigano correttamente i fagioli per evitare malattie?
    L'irrigazione deve essere regolare ma mai eccessiva, evitando assolutamente i ristagni idrici che favoriscono il marciume radicale. Durante la fase di germinazione e germogliazione sono necessarie annaffiature normali per favorire la nascita; successivamente, la quantità d'acqua va aumentata, specialmente durante la formazione dei baccelli. È cruciale irrigare sempre alla base della pianta, bagnando il terreno e non le foglie. Bagnare il fogliame crea un ambiente umido ideale per la proliferazione di funghi patogeni come l'antracnosi e la ruggine, che possono danneggiare irreparabilmente la coltura.
  • Quali sono i principali nemici e malattie dei fagioli?
    I fagioli sono soggetti ad attacchi di parassiti come i pidocchi (afidi), che succhiano la linfa delle piante. Per combatterli naturalmente si può usare un decotto di ortica spruzzato sulle foglie. Tra le malattie fungine, la ruggine si manifesta con macchie sulle foglie, mentre l'antracnosi attacca il fusto causando danni gravi. Per prevenire queste patologie, è essenziale garantire un'adeguata distanza tra le piante per favorire l'aerazione e ridurre l'umidità stagnante, oltre a ruotare le colture ogni anno per non impoverire il suolo e interrompere i cicli biologici dei patogeni.

Scheda Tecnica

Phaseolus vulgaris

Nome scientificoPhaseolus vulgaris
FamigliaLeguminose
Tipo di piantaAnnuale
OrigineAmerica (Perù)
EsposizioneSole
Temperatura minima10°C
TerrenoFresco, ben drenato, pH neutro
IrrigazioneNormale in germinazione, elevata successivamente
FiorituraCirca due mesi dopo la semina
AltezzaDa 1 a 4 metri (varia in base alla varietà)
ConcimazioneModerata
PotaturaNon richiesta
MoltiplicazioneSemina diretta
Malattie e parassitiPidocchi, ruggine, antracnosi
Difficoltà di coltivazioneMedia

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