Pianta fave

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Piantare fave

È possibile piantare fave in periodi differenti dell'anno, a fine autunno nelle zone più calde e in primavera nel nord Italia.

di Redazione

28 dicembre 2016

Semi fave

I semi per piantare fave non sono altro che quelli contenuti all'interno del baccello stesso. Si dovranno lasciare seccare completamente le piante e dopo aver prelevato le fave metteremo i semi ad asciugare dall'eventuale umidità. Una volta seccati al sole, saranno pronti per essere conservati. Il miglior modo è posizionarli all'interno di un contenitore di vetro ermeticamente chiuso, in modo che non possano entrare e moltiplicarsi gli insetti. L'anno successivo potremo utilizzare questi semi per ottenere una nuova coltivazione, già conoscendo la varietà delle fave. In alternativa si possono acquistare i semi già pronti, contenuti di solito in buste termosaldate. Le buste con i semi delle fave si possono trovare per pochi euro al supermercato negli scaffali dedicati al giardinaggio. In alternativa ci si può recare in un negozio specializzato o presso un vivaista.

Quando piantare

Volendo rispettare le antiche tradizioni contadine bisognerebbe piantare fave durante le fasi di luna crescente. Esistono varietà più o meno precoci di fave che possono essere piantate in periodi molto differenti. La prima considerazione da fare riguarda le condizioni climatiche della zona di coltivazione. Per piantare fave è necessario assicurarsi che le temperature non scendano troppo al di sotto degli zero gradi. Pertanto si raccomanda di evitare il ciclo invernale nei luoghi di collina o nelle zone settentrionali dell'Italia. Dove il clima lo consente si possono piantare fave già a partire da ottobre per raccogliere l'anno successivo. L'altra opzione è la semina in primavera per una raccolta estiva dopo poco più di 3 mesi. La coltivazione primaverile rispetto a quella tardo-autunnale prevede una durata, dalla semina al raccolto, di quasi la metà del tempo necessario.

Il terreno giusto

Per piantare fave serve un terreno abbastanza sciolto e ben lavorato. Prepareremo in anticipo la terra con una vangatura ed una zappatura in profondità di almeno 35cm. Dopodiché cercheremo di lavorare le eventuali zolle che si sono venute a formare per garantire un substrato leggero. Opzionalmente potremo aggiungere del comune terriccio universale e della sabbia. Non è necessario piantare fave in un terreno eccessivamente ricco di nutrienti. Le piante di fave, come le altre tipologie di leguminose, hanno la caratteristica naturale di fissare l'azoto durante lo sviluppo e comportandosi come un vero e proprio fertilizzante. Pertanto si raccomanda di evitare concimazioni esagerate, limitandosi all'aggiunta di un po' di compost biologico. Durante la vita la pianta delle fave non avrà bisogno di particolari interventi se non la rimozione periodica delle malerbe.

Il clima e le avversità

Si possono piantare fave a tutte le latitudini in Italia, sia nelle zone costiere che ad altitudini collinari. La pianta può essere collocata a tutto sole, cercando di evitare le zone troppo umide dell'orto. Durante la stagione estiva dovremo annaffiarla con maggiore frequenza perché è una pianta che teme particolarmente i periodi prolungati di siccità. Potremo intervenire, indicativamente 2 volte a settimana quando le piogge naturali sono completamente assenti. Anche la pianta di fave può essere attaccata da parassiti e malattie. Volendo evitare gli antiparassitari e antifungini chimici, si possono prevenire le patologie legate alle muffe e i marciumi facendo attenzione al terreno dove abbiamo piantato le fave. Il drenaggio dovrà garantire che le precipitazioni stagionali anche intense vengano completamente assorbite dalla terra senza creare pericolosi ristagni idrici per la salute della pianta.

Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per seminare le fave?
    La semina dipende dal clima locale. Nelle zone più calde del Sud Italia si può procedere a fine autunno (ottobre-novembre) per un raccolto primaverile. Al Centro-Nord, specialmente in collina o nelle aree soggette a gelate, è preferibile attendere la primavera per evitare che le giovani piante subiscano danni da freddo intenso. La coltivazione primaverile richiede circa tre mesi per arrivare alla raccolta, risultando quindi più rapida rispetto a quella autunnale.
  • Come preparare il terreno per le fave?
    Le fave richiedono un terreno sciolto, leggero e ben lavorato. È fondamentale effettuare una vangatura profonda almeno 35 cm per favorire lo sviluppo radicale. Prima della semina, si consiglia di rompere eventuali zolle compatte. Non è necessario un suolo estremamente ricco: poiché le fave sono leguminose, fissano naturalmente l'azoto atmosferico. Basterà integrare con un po' di compost biologico ed evitare concimazioni azotate eccessive che potrebbero favorire solo la vegetazione a discapito dei baccelli.
  • Quanto spesso bisogna annaffiare le fave?
    Le fame temono sia la siccità prolungata che i ristagni idrici. In estate, soprattutto se non piove, è necessario irrigare con maggiore frequenza, indicativamente due volte a settimana. Assicurati sempre che il terreno sia ben drenato: i ristagni d'acqua favoriscono marciumi radicali e attacchi fungini. Se il terreno è pesante, aggiungi sabbia per migliorare il drenaggio. Durante il resto dell'anno, mantieni il substrato leggermente umido ma mai zuppo.
  • Come conservare i semi di fava raccolti in casa?
    Per salvare i semi, aspetta che le piante siano completamente secche e preleva i baccelli. Estrai i semi e lasciali asciugare bene al sole per eliminare ogni traccia di umidità residua. Una volta perfettamente asciutti, riponili in un contenitore di vetro ermetico per impedire l'ingresso di insetti infestanti. Conserva il barattolo in un luogo fresco e buio. I semi così trattati resteranno vitali per la successiva stagione di semina.

Scheda Tecnica

FamigliaFabacee (Leguminose)
Tipo di piantaOrtaggio annuale
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaEvitare gelo intenso; non piantare in inverno al Nord/Colli
TerrenoSciolto, ben lavorato, ben drenato; fertile ma non eccessivo
IrrigazioneRegolare, frequente d'estate; temono la siccità e i ristagni
ConcimazioneCompost biologico; fissano azoto, evitare eccedere con fertilizzanti
MoltiplicazioneSemi (prelevati dal baccello o acquistati)
Malattie e parassitiMuffe, marciumi (da ristagni); parassiti vari
Difficoltà di coltivazioneFacile