Bonsai ginepro con tronco curvo

Bonsai

Bonsai ginepro

Gli esemplari di bonsai ginepro sono molto apprezzati, sia in Oriente che in Occidente. Si possono realizzare forme spettacolari ed esclusive che altri alberi non possono dare. Le foglie possono avere diversi colori: verde scuro e chiaro, azzurro metallico e addirittura riflessi d'oro o d'argento.

di Redazione

30 dicembre 2014

Caratteristiche e specie di bonsai ginepro

L'albero di ginepro è uno dei tre più usati per la creazione di bonsai. Infatti la maggior parte dei grandi maestri giapponesi presentano le loro realizzazioni artistiche con esemplari di questa pianta, in quanto consente di ottenere strutture spettacolari e sempre originali. I risultati estetici del bonsai ginepro sono difficilmente ottenibili con altre essenze. L'albero, inoltre, è molto resistente al caldo secco ed al freddo gelido, oltre che alle varie operazioni richieste dalla coltivazione. La specie tradizionalmente utilizzata per questo tipo di bonsai è il ginepro cinese, Juniperus chinensins, ma ve ne sono anche altre come J. communis, J. squamata, J. rigida, J. sargentii e J. sabina. La pianta di ginepro giovane ha foglie aghiformi mentre nella pianta adulta sono grandi. Il loro colore è variabile e può essere verde, verde chiaro, blu metallico e talvolta ci possono essere delle sfumature dorate o argentate.

Esposizione stagionale del bonsai ginepro

Il ginepro non deve essere posizionato in casa ma all'aperto, come per tutte le altre conifere, tra cui abete, pino e cedro. In questo modo, durante la notte, la rugiada potrà bagnare la chioma dell'albero, che ha bisogno di umidità. Tuttavia, nel caso in cui la pianta stia al coperto, occorre effettuare delle nebulizzazioni con acqua. È anche molto importante che il bonsai abbia luce a sufficienza e ventilazione. In primavera, quando spuntano le foglie nuove, bisogna tenere l'albero in pieno sole, per ottenere rami forti, foglie piccole e aspetto compatto. In estate bisogna metterlo in un luogo semiombreggiato oppure al sole ma con il vaso coperto, per non far riscaldare troppo le radici, che potrebbero subire un blocco delle funzioni e marcire. In autunno il bonsai si espone ancora al sole. In inverno starà all'aperto perché non teme il freddo. Tuttavia, nelle regioni settentrionali, sarà bene proteggere il vaso dalle gelate.

Irrigazione, potatura e pinzatura del bonsai ginepro

L'irrigazione del ginepro si effettua quando il substrato appare asciutto, con un annaffiatoio a fori sottili, ripetendo l'azione 2-3 volte a distanza di alcuni minuti, per far sì che il terriccio si inumidisca totalmente. Come alternativa alla nebulizzazione, si può utilizzare un sottovaso con ghiaia bagnata. La potatura si esegue in inverno, durante la fase di stasi vegetativa, utilizzando la tronchese concava. Occorre evitare tagli eccessivi perché indeboliscono la pianta e fanno crescere antiestetiche foglie aghiformi. Bisogna eliminare tutti i rami verticali, incrociati e che vanno all'interno. Dopo la potatura è necessario medicare con pasta cicatrizzante. L'operazione di pinzatura serve a mantenere lo stile del bonsai e si effettua con le mani, perché i tagli producono ferite marroni esteticamente sgradevoli. Si strappano con cura i ciuffi di foglie che spuntano dal profilo, tenendoli fermi con l'altra mano.

Rinvaso e concimazione del bonsai ginepro

Il rinvaso del bonsai ginepro si esegue ogni 3-4 anni, facendo molta attenzione perché ha radici fragili. Il periodo più adatto va da novembre a marzo. Le radici dovranno essere ridotte del 30% circa, rimuovendo quelle più grosse e lasciando quelle sottili, che vanno soltanto accorciate. L'operazione deve essere effettuata in breve tempo, in assenza di vento ed in ambiente fresco, per evitare che le radici capillari si secchino. Si rinvasano solo esemplari sani, da curare bene, proteggendo il vaso in caso di inverni molto freddi e nebulizzando acqua e vitamine B, ogni settimana per un mese. La concimazione deve essere regolare tra marzo e giugno e tra da metà agosto a metà ottobre. È bene ricorrere a prodotti a rilascio graduale. Per ottenere la struttura del bonsai desiderata si utilizza dello specifico filo di alluminio o rame, che orienta e dirige i rami.

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Domande frequenti

  • Dove devo posizionare il mio bonsai ginepro?
    Il bonsai ginepro non va tenuto in casa ma all'aperto tutto l'anno, poiché necessita di esposizione naturale e rugiada notturna. In primavera e autunno posizionalo in pieno sole per favorire una crescita compatta. Durante l'estate, però, proteggi il vaso dall'eccessivo calore (che potrebbe far marcire le radici) usando ombra parziale o coprendo il contenitore, mantenendo comunque la pianta soleggiata. Assicurati sempre che ci sia buona ventilazione.
  • Come si irriga correttamente il bonsai ginepro?
    Annaffia quando il substrato appare asciutto, utilizzando un innaffiatoio a fori sottili. Esegui 2-3 annaffiate consecutive a breve distanza per garantire che il terriccio si inumidisca completamente fino in fondo. Poiché ama l'umidità, integra le annaffiature con frequenti nebulizzazioni sulla chioma, specialmente se l'aria è secca. Un'alternativa efficace è usare un sottovaso riempito di ghiaia bagnata, che mantiene l'umidità ambientale senza inzuppare direttamente le radici.
  • Quando e come si pota il bonsai ginepro?
    La potatura strutturale si esegue in inverno, durante la fase di riposo vegetativo, usando una tronchese concava per minimizzare le ferite. Elimina i rami verticali, incrociati o interni alla chioma e applica pasta cicatrizzante. Per mantenere la forma, usa la pinzatura manuale in primavera/estate: strappa delicatamente i nuovi ciuffi di foglie con le dita per evitare segni marroni sui rami. Evita tagli eccessivi che indebolirebbero la pianta.
  • Quali sono le specie di ginepro usate per il bonsai?
    Le specie principali utilizzate per creare bonsai includono il Ginepro Cinese (Juniperus chinensis), che è la più tradizionale, seguito da Juniperus communis, Juniperus squamata, Juniperus rigida, Juniperus sargentii e Juniperus sabina. Queste varietà sono preferite dai maestri giapponesi per la loro resistenza agli stress climatici e la capacità di assumere forme estetiche spettacolari e originali difficili da replicare con altre essenze arboree.
  • Come e quando si effettua il rinvaso?
    Il rinvaso va eseguito ogni 3-4 anni, idealmente tra novembre e marzo. Riduci le radici di circa il 30%, eliminando quelle grossolane e accorciando solo quelle fini. L'operazione deve essere rapida, fatta in ambiente fresco e senza vento per evitare che le radici capillari si secchino. Rinvasa solo piante sane. Dopo il rinvaso, proteggi il vaso dal gelo e nebulizza acqua e vitamine B settimanalmente per un mese per favorire la ripresa.

Scheda Tecnica

Juniperus spp.

Nome scientificoJuniperus spp.
FamigliaCupressaceae
Tipo di piantaConifera sempreverde
OrigineAsia orientale e Nord America
EsposizionePieno sole (primavera/autunno); Semiombra (estate)
TerrenoBen drenato, misto a akadama o lapillo vulcanico
IrrigazioneAbbondante quando il substrato è asciutto; alta umidità ambientale
FiorituraAssente (conifera gimnosperma)
AltezzaVariabile in base allo stile bonsai (da pochi cm a metri)
ConcimazioneFertilizzante organico a lento rilascio da marzo a giugno e agosto a ottobre
PotaturaInverno (tronchese) e primavera/estate (pinzatura manuale)
MoltiplicazionePropagazione non descritta nel testo
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede tecniche specifiche di allevamento)