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In Italia il Faggio si trova in tutte le regioni dai 600 ai 1600-2000 m di altitudine in associazioni vegetali in cui predomina grazie anche agli interventi dell’uomo che ne hanno favorito la presenza. L’altitudine a cui arriva a spingersi dipende strettamente dalla latitudine a cui ci si trova, è stato calcolato infatti che per ogni grado di latitudine Nord in più, la sua presenza in quota si abbassa di 110 m. Preferisce esposizioni ombrose su suoli fertili e freschi, a medio impasto e ben drenati, ma può adattarsi a zone con terreni più poveri e pietrosi a condizione che l’umidità atmosferica non venga meno specialmente in primavera e quella del suolo non provochi ristagni (quindi non prospera in presenza di suoli argillosi e pesanti). Negli Appennini settentrionali vegeta soprattutto su suoli acidi o sub-acidi, al sud invece su suoli a reazione basica. La temperatura media del mese più freddo non dovrebbe scendere al di sotto di -3/-4 °C.
“ Che Schifo: uno scarafaggio!”. Quante volte abbiamo sentito pronunciare queste parole durante un soggiorno in casa o in giardino? Tante volte, di certo. In effetti, tra tutti gli insetti, gli scaraf...
Il faggio, il cui nome scientifico è Fagus sylvatica, è un albero appartenente alla famiglia delle Fagaceae. Esso è in grado di raggiungere un altezza elevata, intorno ai 40 metri, e può formare degli...
Il faggio in natura è una pianta maestosa che può raggiungere i 25-30 metri di altezza. Ha una chioma tondeggiante ricca di rami e foglie. Il fusto ha un corteccia liscia (anche negli esemplari più ve...
Il faggio appartiene alla famiglia delle Fagaceae, ovvero a quegli alberi che amano vivere in zone temperate. Non a caso, il faggio ha origini che lo fanno ricondurre all'emisfero settentrionale, dove... ![]() | Sophora japonica (Sofora del Giappone) [H. 70-150 cm.] Prezzo: in offerta su Amazon a: 54€ |
Nel contesto boschivo il Faggio raggiunge la maturità a 60-80 anni, mentre gli esemplari isolati maturano nella metà del tempo. La fruttificazione è incostante, ogni 3-4 anni però è molto abbondante. I semi sono dormienti e per ottenere la germinazione vanno sottoposti a chilling freddo per 1,5-5 mesi. Le cultivar si propagano per innesto a spacco a marzo, o per innesto a occhio a giugno. Non va potato fatta salva la rimozione di rami danneggiati. Gli impianti vengono effettuati con semenzali di 2-3 anni o con trapianti di 4-5 con una densità di 2x2 m, che va poi ridotta nel tempo, la prima volta di solito a 25-30 anni e poi ogni 15-20.
Tra i parassiti del Faggio ricordiamo il cecidoomide Mykiola fagi che provoca galle sui rametti, e Phytophtora fagi che provoca la peronospora nei semenzai in clima caldo umido su terreni asfittici. Ricordiamo inoltre la Zeuzera pyrina, il rodilegno bianco.
Il legno di Faggio è duro e pesante, ma facile da lavorare.. Opportunamente trattato viene utilizzato per mobili, oggetti di vario tipo tra cui anche strumenti musicali, carta, materiale d’imballaggio, e come combustibile. Produce un carbone ricercato.
Il faggio ha per natura una grande variabilità morfologica, che opportunamente selezionata dai vivaisti ha portato a cultivar tra le più disparate (se ne contano più di 40). Noi segnaliamo:
Il faggio, nome volgare di “fagus”, appartenente alla famiglia delle Fagaceae, è un grande albero originario delle regio
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