pianta ginseng

Fitoterapia

Ginseng

La pianta di Ginseng è una specie vegetale che ha delle proprietà fitoterapiche molto interessanti, infatti viene utilizzata nella cultura orientale da millenni per la cura del corpo.

di Redazione

20 luglio 2014

Ginseng

Il ginseng è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Arialiaceae ed originaria della Cina. Questo genere comprende circa una 50ina di specie differenti che si sono diffuse anche in Corea, nella Manciuria, in Russia e nel nord America. Chiamato comunemente “ginseng”, il nome botanico è panax. Esso deriva da “pan” che significa “tutto” e da “ax” che significa “cura”, infatti il ginseng è una pianta che cura tutti i mali. Il nome “ginseng” deriva dal cinese “renshen” che significa “pianta dell’uomo”. Queste piante sono caratterizzate da fusti molto bassi, da radici grosse e carnose e da delle bacche di colore rosso. La particolarità di queste piante da ginseng è che crescono in m odo molto lento e vanno trapiantate ogni tre anni e che la loro crescita completa avviene dopo circa sette anni. Il ginseng è una pianta conosciutissima nel mondo per le tantissime proprietà contenute all’interno, soprattutto nelle radici. Infatti, dopo la raccolta, le radici subiscono dei trattamenti che permettono la conservazione del prodotto. Inoltre, le radici, possono essere anche lasciate ad essiccare. Il ginseng è conosciuto e ricercato da sempre, era ed è definita “la pianta miracolosa”. Nei tempi antichi, i cacciatori di pelli, si avventuravano nelle foreste dell’Asia alla ricerca di questa pianta anche a costo di perdere la vita.

Proprietà

La radice di ginseng è la parte più importante di questa pianta miracolosa, ad essa vengono attribuite proprietà e virtù alcune delle quali ancora sono state approvate definitivamente. Secondo delle ricerche, delle testimonianze e dei studi su gli animali, il ginseng, è la pianta antistress e antifatica per eccellenza. Ha la capacità di stimolare il sistema nervoso, il sistema immunitario ed il sistema ormonale riportandolo ad uno stato di salute e benessere sia interiore che esteriore. Queste sue proprietà sono garantite dalla presenza di saponine tri terpeniche, l’elemento principale delle radici della pianta. Ma non è l’unica sostanza, nel ginseng sono presenti anche elementi come vitamine, oli essenziali, amminoacidi, minerali, acido folico, manganese e fitoestrogeni. Tutti questi elementi rendono il ginseng un ottimo rimedio adattonico, ha la capacità di migliorare l’adattamento agli stimoli negativi esterni che causano stress. Le proprietà del ginseng si sono rivelate utilissime anche per il miglioramento del sistema immunitario in caso di debilitazioni per malattie. Migliora la circolazione del sangue al cervello e quindi si ottiene più concentrazione e memoria. Inoltre, al ginseng, sono state attribuiti anche effetti ipoglicemizzanti e di abbassamento del colesterolo.

Usi e consumi

Il ginseng viene messo in commercio sotto varie forme, si possono trovare capsule, compresse, flaconi da bere, polvere, radici essiccate, estratto puro o concentrati fluidi. I prodotti possono essere acquistati in un farmacia, in un erboristeria o in un qualsiasi altro punto vendita che si occupa di prodotti del genere. Le radici di ginseng vengono tagliate a fette e consumate, quelle essiccate invece vengono o masticate o usate per la preparazione di infusi. La dose consigliata per l’assunzione varia dai 0,5 ai 2 grammi al giorno. Gli estratti di radice vanno consumati secondo una dose di 200 grammi al giorno. Per quanto riguarda le compresse e le capsule vanno prese lontano dai pasti, la mattina ed il pomeriggio e la dose è di una o due al giorno. L’estratto liquido di ginseng invece va assunto nella dose di un flaconcino al giorno da assumere o in forma pura o diluendolo con dell’acqua. Per quanto concerne l’estratto in gocce non alcoliche, invece, la dose è di 10,15 gocce in poca quantità di acqua da assumere per due o tre volte al giorno.

Cosa sapere

Come la maggior parte di prodotti che vengono assunti dal nostro organismo, anche il ginseng potrebbe causare degli effetti collaterali. Il suo consumo potrebbe portare nervosismo, insonnia, irritabilità e dei tremori agli arti. Questi effetti non sono dei disturbi frequenti e sempre verificati, essi si verificano soprattutto se si abusa molto di questo prodotto. Per evitare che questi disturbi ci possano colpire, si consiglia di non assumere l’estratto di ginseng dopo le ore 16 e per lunghi periodi di tempo (40 – 60 giorni consecutivi). Un’altra cosa sulla quale stare attenti è la somministrazione di ginseng nei bambini al di sotto dei 12 anni e nei pazienti che soffrono di ipertensione arteriosa. E’ sconsigliato, inoltre, utilizzare questo prodotto in fase di gravidanza o allattamento, si rischierebbe di alterare gli organi genitali del piccolo/a soprattutto nel caso in cui si tratti di una femmina. E’ sconsigliato il consumo di ginseng anche nei pazienti che assumono già altri tipi di medicinali. Il ginseng può ostacolare l’azione di antidepressivi triciclici e può aumentare l’effetto dei medicinali contenenti estrogeni e cortisone. Per quanto riguarda i costi di questo prodotto possono variare in base alla marca dell’azienda di produzione. Per esempio, esistono confezioni di 50 capsule che costano intorno ai 25 euro e confezioni da 45 capsule che possono costare intorno ai 15 euro. Un po’ di meno è il prezzo degli estratti in polvere per la preparazione di infusi.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà benefiche del ginseng?
    Il ginseng è noto principalmente per le sue proprietà adattogene, antistress e antifatica. Stimola il sistema nervoso, immunitario e ormonale, migliorando lo stato di benessere generale. Grazie alle saponine triterpeniche, vitamine e minerali contenuti nelle radici, favorisce la circolazione sanguigna cerebrale, aumentando concentrazione e memoria. Inoltre, presenta effetti positivi sull'abbassamento del colesterolo e sull'equilibrio glicemico, risultando utile in caso di debilitazione fisica.
  • In quali forme si trova il ginseng in commercio?
    Il ginseng è disponibile in diverse formulazioni per facilitarne l'assunzione: capsule, compresse, polveri, radici essiccate da tagliare a fette, estratti puri, concentrati liquidi ed estratti in gocce non alcoliche. Le radici essiccate possono essere masticate direttamente o utilizzate per preparare infusi. La scelta della forma dipende dalle preferenze personali e dalle indicazioni specifiche riportate sulle etichette dei prodotti.
  • Quali sono le dosi raccomandate per l'assunzione giornaliera?
    Le dosi variano in base alla forma assunta: per le radici secche si consigliano da 0,5 a 2 grammi al giorno. Gli estratti di radice richiedono generalmente 200 grammi al giorno (verificare l'etichetta specifica). Capsule e compresse vanno assunte lontano dai pasti, mattutino e pomeridiano, solitamente 1-2 unità. L'estratto liquido si prende in un flaconcino al giorno, mentre le gocce non alcoliche prevedono 10-15 gocce in acqua, ripetute due o tre volte al giorno.
  • Quando è controindicato assumere il ginseng?
    L'uso del ginseng è sconsigliato durante la gravidanza e l'allattamento, nei bambini sotto i 12 anni e nei pazienti affetti da ipertensione arteriosa. È inoltre sconsigliato in concomitanza con farmaci specifici, poiché può interferire con antidepressivi triciclici e potenziare l'effetto di estrogeni e cortisone. Chi assume altre terapie mediche dovrebbe consultare il medico prima dell'uso per evitare interazioni indesiderate.
  • Quali effetti collaterali può provocare il ginseng?
    Un abuso o un uso prolungato del ginseng può causare effetti collaterali come nervosismo, insonnia, irritabilità e tremori agli arti. Per minimizzare questi rischi, si raccomanda di non assumere estratti dopo le ore 16:00 e di limitare cicli continuativi a 40-60 giorni. Gli effetti indesiderati non sono frequenti ma dipendono spesso da un sovradosaggio o da una durata eccessiva del trattamento.

Scheda Tecnica

Panax spp.

Nome scientificoPanax spp.
FamigliaAraliaceae
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineCina, Corea, Manciuria, Russia, Nord America
AltezzaFusti molto bassi
Difficoltà di coltivazioneDifficile (crescita lenta, trapianto ogni 3 anni)