Il frutto della fragola

Piccoli Frutti

Fragola coltivazione

Della pianta di fragola coltivazione e utilizzo sono pratiche conosciute fin dall'antichità; l'utilizzo è dalla preistoria: reperti archeologici ci dicono che già le tribù preistoriche ne facevano uso. Anche nell'antica Grecia e a Roma non mancava mai sulle tavole dei nobili la fragola di bosco.

di Redazione

28 ottobre 2014

Fragola coltivazione

La fragola ama i terreni con un pH che abbia un valore compreso fra 5,5 e 6,5 anche se tollera valori di pH anche di 7,5. Il suo fabbisogno idrico è moderato, ma necessita di irrigazioni costanti durante tutto il periodo vegetativo. Se optate per metterla direttamente a dimora in giardino potete piantarla a file rispettando una distanza di circa 120 cm. fra una fila e l'altra; fra una pianta e l'altra, 30-35 cm se piantate a fila doppia oppure 15-20 cm. se piantate a fila semplice. Per proteggere la vostra pianta dalle infestanti utilizzate il film plastico nero, già bucato, acquistabile nei negozi specializzati, così ridurrete al minimo necessario le operazioni manuali per asportare le erbacce. Per la concimazione ottimo il letame all'impianto e poi apporto di azoto, fosforo e potassio durante la vegetazione.

Fragola motiplicazione

Con la fragola moltiplicazione è sinonimo di semplicità: si esegue ogni tre anni circa, per avere sempre piante vigorose; perché se è vero che la pianta è perenne è vero pure che la produzione non è costante nel tempo, ma diminuisce con l'invecchiare della pianta. Questa operazione è ad opera degli stoloni. Cosa sono? Sono i "rami" della fragola che nascono dal colletto della pianta. In seguito, gli stoloni si allungano, e sulla loro cima si forma una nuova pianta, già dotata di radici e foglioline. E' sufficiente che preleviate le giovani piante originatesi da essi per avere un nuovo appezzamento. Sarà sufficiente asportare le vecchie piante e piantarvi le nuove al posto; oppure, per effettuare la rotazione, piantarle in un altro angolo del vostro orticello. Questa operazione si fa nel mese di agosto.

Principali parassiti e patologie

Nella fragola coltivazione e lotta alle malattie convivono, soprattutto contro i marciumi a cui il frutto è parecchio esposto. Il termine piemontese "frola" con cui si indica la fragola ha il doppio significato di indicare anche una cosa "frolla", fragile e ci dà un' indicazione sulla sua "fragilità". Tra gli animali Ragnetto rosso ed Afidi sono "le truppe d'assalto" alla fragola, coperti sui fianchi dalle temibili muffe: Oidio, Antracnosi e Botrytis. Ragnetto ed Afidi attaccano tutte le parti della pianta. Contro di loro lotta chimica o biologica, come preferite. Botritys e Oidio attaccano tutte le parti della pianta, mentre l'Antracnosi si "occupa" soprattutto dei frutti. Qui lotta chimica, non avete scelta. In via preventiva rimuovete sempre tempestivamente eventuali fiori o frutti marcescenti e le foglie secche che sono ottimi rifugi per i parassiti.

Uva fragola coltivazione

L'Uva Fragola è un vitigno vigoroso, con lunghi tralci rossicci che arrivano anche a misurare cinque metri. E' largamente utilizzata per formare pergole. Le sue foglie pelose sono piuttosto grandi, opache e pelose sulla parte inferiore. Fiorisce in maggio. Il suo grappolo è di media grandezza, con scuri acini mediamente grossi. Esiste anche la varietà bianca, con acini di colore giallo chiaro. L'acino è profumatissimo e il suo odore ricorda quello della fragola. L'attuale normativa prevede che è consentito coltivare l'uva fragola solo "per il consumo familiare dei viticoltori". L'uva fragola non ama i terreni calcarei. Gli sono congeniali esposizioni in pieno sole o a mezz'ombra, se possibile riparata dai venti. Sopporta comunque sia il caldo che il freddo, resistendo fino a temperature di -15 °C.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per moltiplicare le fragole tramite stoloni?
    La moltiplicazione delle fragole mediante stoloni va effettuata preferibilmente nel mese di agosto. Questo periodo permette alle nuove piantine, già dotate di radici e foglioline, di attecchire bene prima dell'inverno. Poiché la produzione diminuisce con l'invecchiamento della pianta, è consigliabile rinnovare il coltivo ogni tre anni circa sostituendo le piante vecchie con quelle ottenute dagli stoloni, garantendo così maggiore vigore e resa.
  • Come si gestiscono i principali parassiti della fragola?
    I nemici principali sono ragnetto rosso, afidi, oidio, antracnosi e botrite. Per prevenire infestazioni, rimuovi tempestivamente fiori marcescenti, frutti deperiti e foglie secche, che fungono da rifugio. Contro insetti come ragni e afidi puoi intervenire con metodi chimici o biologici. Per le muffe (oidio, botrite) e l'antracnosi sui frutti, spesso è necessario un trattamento chimico mirato, specialmente se l'attacco è già visibile.
  • Quali sono i requisiti di terreno e irrigazione per la fragola?
    La fragola predilige terreni con pH compreso tra 5,5 e 6,5, tollerando fino a 7,5. Il fabbisogno idrico è moderato ma richiede irrigazioni costanti durante tutto il periodo vegetativo per evitare stress idrici. Per controllare le infestanti e mantenere l'umidità, si consiglia l'uso di film plastico nero preforato. La concimazione iniziale dovrebbe prevedere letame, seguita da apporti di azoto, fosforo e potassio durante la crescita.
  • Quali distanze rispettare per la messa a dimora delle fragole?
    Se pianti le fragole a fila singola, mantieni una distanza di 15-20 cm tra una pianta e l'altra. Se opti per una doppia fila, aumenta lo spazio interpianta a 30-35 cm. Tra le file, indipendentemente dal numero di file, lascia almeno 120 cm per facilitare le operazioni di manutenzione e raccolta. Queste distanze garantiscono una buona aerazione e riducono il rischio di malattie fungine.
  • Cos'è l'uva fragola e quali sono le sue caratteristiche distintive?
    L'uva fragola è un vitigno vigoroso, usato spesso per pergole, con tralci che possono raggiungere i 5 metri. Le foglie sono grandi, opache e pelose sotto. I grappoli hanno acini medi, scuri (o gialli nella varietà bianca), molto profumati con aroma simile alla fragola. Non ama i terreni calcarei e resiste fino a -15°C. Attualmente, la normativa ne consente la coltivazione solo per autoconsumo familiare.

Scheda Tecnica

FamigliaRosaceae
Tipo di piantaErba perenne
OrigineIbrido moderno (Fragaria × ananassa)
EsposizionePieno sole
TerrenoSciolto, drenante, pH 5,5-6,5
IrrigazioneCostante, moderata
FiorituraPrimavera-Estate
Altezza10-20 cm
ConcimazioneLetame all'impianto, NPK in vegetazione
PotaturaAsportazione stoloni e foglie secche
MoltiplicazioneStoloni (agosto)
Malattie e parassitiRagnetto rosso, afidi, oidio, antracnosi, botrite
Difficoltà di coltivazioneMedia

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