Fragola coltivazione
La fragola ama i terreni con un pH che abbia un valore compreso fra 5,5 e 6,5 anche se tollera valori di pH anche di 7,5. Il suo fabbisogno idrico è moderato, ma necessita di irrigazioni costanti durante tutto il periodo vegetativo. Se optate per metterla direttamente a dimora in giardino potete piantarla a file rispettando una distanza di circa 120 cm. fra una fila e l'altra; fra una pianta e l'altra, 30-35 cm se piantate a fila doppia oppure 15-20 cm. se piantate a fila semplice. Per proteggere la vostra pianta dalle infestanti utilizzate il film plastico nero, già bucato, acquistabile nei negozi specializzati, così ridurrete al minimo necessario le operazioni manuali per asportare le erbacce. Per la concimazione ottimo il letame all'impianto e poi apporto di azoto, fosforo e potassio durante la vegetazione.
Fragola motiplicazione
Con la fragola moltiplicazione è sinonimo di semplicità: si esegue ogni tre anni circa, per avere sempre piante vigorose; perché se è vero che la pianta è perenne è vero pure che la produzione non è costante nel tempo, ma diminuisce con l'invecchiare della pianta. Questa operazione è ad opera degli stoloni. Cosa sono? Sono i "rami" della fragola che nascono dal colletto della pianta. In seguito, gli stoloni si allungano, e sulla loro cima si forma una nuova pianta, già dotata di radici e foglioline. E' sufficiente che preleviate le giovani piante originatesi da essi per avere un nuovo appezzamento. Sarà sufficiente asportare le vecchie piante e piantarvi le nuove al posto; oppure, per effettuare la rotazione, piantarle in un altro angolo del vostro orticello. Questa operazione si fa nel mese di agosto.
Principali parassiti e patologie
Nella fragola coltivazione e lotta alle malattie convivono, soprattutto contro i marciumi a cui il frutto è parecchio esposto. Il termine piemontese "frola" con cui si indica la fragola ha il doppio significato di indicare anche una cosa "frolla", fragile e ci dà un' indicazione sulla sua "fragilità". Tra gli animali Ragnetto rosso ed Afidi sono "le truppe d'assalto" alla fragola, coperti sui fianchi dalle temibili muffe: Oidio, Antracnosi e Botrytis. Ragnetto ed Afidi attaccano tutte le parti della pianta. Contro di loro lotta chimica o biologica, come preferite. Botritys e Oidio attaccano tutte le parti della pianta, mentre l'Antracnosi si "occupa" soprattutto dei frutti. Qui lotta chimica, non avete scelta. In via preventiva rimuovete sempre tempestivamente eventuali fiori o frutti marcescenti e le foglie secche che sono ottimi rifugi per i parassiti.
Uva fragola coltivazione
L'Uva Fragola è un vitigno vigoroso, con lunghi tralci rossicci che arrivano anche a misurare cinque metri. E' largamente utilizzata per formare pergole. Le sue foglie pelose sono piuttosto grandi, opache e pelose sulla parte inferiore. Fiorisce in maggio. Il suo grappolo è di media grandezza, con scuri acini mediamente grossi. Esiste anche la varietà bianca, con acini di colore giallo chiaro. L'acino è profumatissimo e il suo odore ricorda quello della fragola. L'attuale normativa prevede che è consentito coltivare l'uva fragola solo "per il consumo familiare dei viticoltori". L'uva fragola non ama i terreni calcarei. Gli sono congeniali esposizioni in pieno sole o a mezz'ombra, se possibile riparata dai venti. Sopporta comunque sia il caldo che il freddo, resistendo fino a temperature di -15 °C.