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Pianta delle arachidi

Sapevate che le noccioline americane si possono coltivare facilmente nell'orto o a casa in un vaso? Scoprite come coltivare la pianta delle arachidi.

di Redazione

03 gennaio 2017

Quando irrigare

La pianta delle arachidi (Arachis hypogea) è una leguminosa originariamente proveniente dall'America centro-meridionale, abituata perciò a climi caldi e scarse piogge. Resiste infatti molto bene alla siccità, ma in mancanza di precipitazioni è preferibile irrigare il terreno con regolarità. Meglio quantità moderate di acqua fornite con una certa frequenza, evitando ristagni nel terreno. L'irrigazione va poi leggermente aumentata quando la pianta inizia la sua fase di interramento, ovvero quando i fiori iniziano ad appassire ed il loro peduncolo si allunga fino a conficcarsi nel terreno. Questa è proprio la caratteristica peculiare della pianta delle arachidi, processo da cui hanno origine i baccelli da cui si estraggono le noccioline. Infine, quando inizia la fase di maturazione e la pianta comincia ad appassire, l'irrigazione va sospesa del tutto proprio per evitare di far marcire i semi.

Come prendersene cura

La pianta delle arachidi non necessita di molte cure, con un pò di attenzione si può portare avanti la loro coltivazione senza grossi problemi. Tenendo sempre presente l'attenzione all'irrigazione, può bastare rendere il terreno più soffice con l'aggiunta di torba o un pò di sabbia ed effettuare qualche sarchiatura per tenere lontane le erbacce. Una vecchia pratica può facilitare la fase di interramento della pianta, quel processo da cui nascono i baccelli con all'interno le gustosissime noccioline. Stiamo parlando della rincalzatura, ovvero smuovere il terreno e avvicinarlo alla pianta, da effettuare una o due volte dopo l'impollinazione quando i fiori cominciano ad appassire. Rincalzare il terreno, specialmente quando questo è un pò troppo argilloso, può rendere più semplice per i peduncoli conficcarvisi dentro.

Come e quando concimare

Con il giusto tipo di terreno e la giusta quantità di acqua la pianta delle arachidi si trova già in una situazione ideale per crescere e fornire noccioline in quantità. Come leguminosa è infatti piuttosto rustica e si adatta bene a quasi ogni tipo di terreno, sfruttandone bene le composizioni chimiche e minerali. Infatti non c'è bisogno di aggiungere niente ne in fase di semina ne durante le prime settimane di crescita. Quando invece iniziano a formarsi i caratteristici fiori gialli, può essere utile fornire un aiuto in più, aggiungendo ad esempio del concime organico biologico, utile a nutrire la pianta con sali minerali e ad aggiungere sostanza organica al terreno. Generalmente, possono andare bene anche altri tipi di fertilizzante, l'importante è che siano ricchi di fosforo e potassio.

Malattie e possibili rimedi

La pianta delle arachidi come detto è abbastanza resistente, ma anche lei teme alcune malattie, specialmente quelle fungine legate per lo più al ristagno d'acqua nelle vicinanze delle radici. Per evitarle può bastare una corretta irrigazione, facendo ben attenzione al drenaggio e a rendere il terreno abbastanza sciolto. Se dovesse però manifestarsi comunque qualche tipo di malattia crittogamica, si può provare con macerato di equiseto o di ortica. Altro nemico fastidioso per la Arachis hypogea possono essere alcuni tipi di parassiti abbastanza comuni, come l'afide nero tipico delle leguminose ed il ragnetto rosso, per combattere i quali si può decidere se utilizzare i diversi prodotti chimici disponibili sul mercato oppure fare affidamento a metodi organici o tradizionali, come il macerato di aglio.

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Domande frequenti

  • Perché la pianta delle arachidi ha bisogno di rincalzatura?
    La rincalzatura consiste nell'avvicinare il terreno alla base della pianta. Questo accorgimento è fondamentale perché i fiori fecondati producono un peduncolo (gineceo) che deve penetrare nel suolo per sviluppare il frutto. Un terreno morbido e rialzato facilita questa operazione di 'interramento', garantendo che i baccelli si formino correttamente sotto terra.
  • Quando bisogna interrompere l'irrigazione delle arachidi?
    L'irrigazione deve essere sospesa completamente quando la pianta entra nella fase di maturazione dei frutti, riconoscibile dal progressivo appassimento della chioma. Mantenere il terreno umido in questa fase causerebbe il marciume dei semi sviluppati sottoterra. Durante la fase di interramento dei fiori, invece, l'acqua va leggermente aumentata per supportare la crescita.
  • Come si prevengono le malattie fungine sulle arachidi?
    Le principali minacce sono le malattie crittogamiche legate ai ristagni idrici alle radici. La prevenzione principale risiede in un corretto drenaggio e in un'irrigazione attenta che eviti l'eccesso di umidità. Il terreno deve essere sciolto. In caso di comparsa di sintomi, si possono usare macerati naturali di equiseto o ortica come rimedi preventivi e curativi.
  • È necessario concimare la pianta delle arachidi fin dalla semina?
    No, generalmente non serve concimare né in fase di semina né nelle prime settimane. Essendo una leguminosa, la pianta è rustica e capace di fissare l'azoto atmosferico. La concimazione diventa utile solo successivamente, quando iniziano a comparire i fiori gialli, apportando sostanze organiche o fertilizzanti specifici ricchi di fosforo e potassio per sostenere la formazione del frutto.

Scheda Tecnica

Arachis hypogaea

Nome scientificoArachis hypogaea
FamigliaFabacee (Leguminose)
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineAmerica centro-meridionale
EsposizioneSoleggiata
TerrenoSciolto, drenante, preferibilmente sabbioso o misto a torba
IrrigazioneRegolare ma moderata; sospendere in fase di maturazione
FiorituraPrimavera-Estate (fiori gialli)
ConcimazioneLeggera, ricca di fosforo e potassio, solo dopo la fioritura
PotaturaNessuna necessaria, eventuale rincalzatura post-fioritura
MoltiplicazioneSemina
Malattie e parassitiMarciumi radicali (da ristagni), afide nero, ragnetto rosso, funghi crittogami
Difficoltà di coltivazioneFacile

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