Ramo pino mugo

Alberi Conifere

Pino mugo

Il pino mugo è conosciuto dai tempi antichi per le sue proprietà benefiche per la salute, che lo rendono una tra le più ricercate piante officinali.

di Redazione

09 gennaio 2017

Come irrigare

Il pino mugo, conosciuto anche come pino nano, è un arbusto che si sviluppa a livello selvatico nelle zone di montagna soprattutto, è molto diffuso nel centro Europa. È una pianta che in Italia troviamo facilmente nelle zone intorno alle Alpi, specialmente oltre i 1.500 metri d’altitudine. Nonostante questo, esistono diverse varietà che si adattano con facilità ad altitudini minori e che è possibile comprare e trapiantare nei nostri giardini. Per lo sviluppo ottimale del pino mugo bisogna posizionarlo in un punto con una buona esposizione solare e fornirgli abbondante acqua. Per fare in modo che l’acqua arrivi a tutte le radici si consiglia di scavare una scanalatura intorno al tronco di circa dieci centimetri di profondità e riempirla d’acqua. La pianta potrà assorbire l'acqua gradualmente, avendo modo di raggiungerla anche con le radici più profonde.

Come coltivare

l pino mugo è riconoscibile con facilità anche dai non esperti e non è raro incontrarlo durante le escursioni in montagna. Bisogna sapere che trattandosi di una specie protetta, l’arbusto non va danneggiato. La sua struttura con ramificazioni curve e radici aggrovigliate contribuiscono ad evitare molte frane del terreno. Questa pianta è presente in molte varietà che possono anche essere coltivate nei nostri giardini. È importante sapere che nel momento in cui compriamo un pino mugo bisogna trapiantarlo il prima possibile, perché questa pianta soffre molto nel vaso. Il pino mugo ha bisogno di un terreno roccioso e va trapiantato in una zona con molto sole del giardino irrigandolo regolarmente. Essendo un arbusto molto forte non necessita di particolari cure , ma si consiglia di metterlo in una zona spaziosa, perché si svilupperà in larghezza sia sopra che nel sottosuolo.

Come trapiantare

Il pino mugo è un arbusto molto resistente che riesce a svilupparsi anche in suoli aridi e rocciosi, non riesce tuttavia a sopravvivere se non ha acqua in abbondanza. Ciononostante, se la terra è troppo alcalina o troppo umida, la pianta comincerà a soffrire perché ha bisogno di attenzioni precise sul tipo di terreno in cui viene piantato, perché potrebbe accusare delle carenze nutrizionali. La messa a dimora va fatta nel periodo che va dall'inverno all'inizio della primavera: potrebbe essere trapiantato anche durante l’autunno, ma solo nel periodo più freddo. Dopo aver scavato una buca l'arbusto va inserito seguendo la naturale inclinazione delle radici, per non danneggiarle nel posizionamento. Quando abbiamo posizionato la pianta e ricoperto la buca, si ricopre la zona intorno al tronco con pacciamatura di aghi di pino e corteccia.

Possibili parassiti e rimedi

Come per le altre conifere, il pino mugo potrebbe essere attaccato da diversi parassiti e funghi. In particolare, il parassita più comune e dannoso verso questo arbusto è la cocciniglia Leucaspis pini. Essendo le foglie del pino mugo aghiformi, è difficile individuare le piccolissime cocciniglie e riuscire poi a eliminarle. Se gli aghi dovessero iniziare ad ingiallirsi, bisogna preoccuparsi, perché questo significa che il pino mugo è stato attaccato da dei parassiti. Se la situazione si dovesse presentare già in stato avanzato bisogna agire con insetticidi chimici che vanno a colpire lo strato esterno di protezione della cocciniglia. Se possibile, meglio utilizzare insetticidi pietroidi, che distruggono la copertura della cocciniglia uccidendola. È importante evitare rimedi chimici se l’albero è abitato da api o altri insetti utili al giardino.

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Domande frequenti

  • Posso coltivare il pino mugo in vaso?
    Non è consigliato a lungo termine. Il testo specifica che il pino mugo 'soffre molto nel vaso'. Se acquistato in contenitore, deve essere trapiantato immediatamente nel suolo definitivo. In alternativa, esistono varietà nane specifiche per vasi grandi, ma richiedono rinvasi frequenti e substrato altamente drenante e acido, poiché la pianta teme i ristagni idrici e il terreno alcalino.
  • Come devo annaffiare correttamente il pino mugo?
    L'irrigazione deve essere abbondante ma ben drenata. Una tecnica efficace descritta è scavare una scanalatura circolare di circa 10 cm di profondità intorno al tronco e riempirla d'acqua. Questo permette all'umidità di penetrare gradualmente fino alle radici più profonde, evitando il semplice scorrimento superficiale. Non lasciare mai il terreno zuppo o alcalino, poiché la pianta ne risentirebbe rapidamente.
  • Qual è il periodo migliore per trapiantare il pino mugo?
    Il periodo ideale va dall'inverno all'inizio della primavera. È possibile effettuare il trapianto anche in autunno, ma esclusivamente durante le fasi più fredde dell'anno. Durante l'operazione, è fondamentale inserire l'arbusto rispettando la naturale inclinazione delle radici per non danneggiarle e coprire successivamente il colletto con pacciamatura di aghi di pino e corteccia per mantenere l'acidità e l'umidità.
  • Come riconosco e combatto la cocciniglia sul pino mugo?
    La cocciniglia *Leucaspis pini* è il parassita principale. Si manifesta con l'ingiallimento degli aghi. Dato che sono minuscole e nascoste, l'intervento tempestivo è cruciale. Si推荐使用 insetticidi specifici, preferibilmente 'pietroidi' (o oli minerali), che agiscono per soffocamento distruggendo la protezione ceramica della cocciniglia. Evitare prodotti chimici aggressivi se ci sono api o insetti utili nell'area circostante.

Scheda Tecnica

Pinus mugo

Nome scientificoPinus mugo
FamigliaPinaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineEuropa centrale, Alpi
EsposizionePieno sole
TerrenoRoccoso, drenante, preferibilmente acido; soffre alcalinità e ristagni idrici
IrrigazioneAbbondante ma regolare; evitare积水 (ristagni); usare scanalature per penetrazione radicale
FiorituraConi maschili e femminili (impollinazione anemofila)
AltezzaVariabile da pochi cm a 3-6 metri (dipende dalla varietà)
ConcimazioneLeggera, specifica per acidofile/conifere, solo se necessario
PotaturaMinima, solo per contenimento o eliminazione rami secchi/danneggiati
MoltiplicazioneSeme (difficile), talea (complessa), innesto (commerciale)
Malattie e parassitiCocciniglia Leucaspis pini, ragnetto rosso, funghi da ristagno
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibilità a pH e drenaggio, soffre in vaso)

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