fumaggine oleandro

Piante da giardino

Oleandro malattie

Oleandro malattie: diverse sono le malattie dell’oleandro, che possono colpire questa pianta in qualunque periodo dell’anno. Dai boccioli alle foglie, ogni parte può ammalarsi ad opera di parassiti, batteri e funghi.

di Redazione

20 luglio 2018

Le varie malattie dell'oleandro

Le patologie che interessano l’oleandro (nome scientifico: Nerium oleander) sono molteplici, spesso comuni anche ad altre specie vegetali. Tra le più comuni ed importanti oleandro malattie ricordiamo la fumaggine e la septoriosi, entrambe opera di funghi invasivi. La rogna dell’oleandro, anch’essa molto comune e caratteristica, è una malattia piuttosto comune causata da un batterio, lo Pseudomonas savastanoi. Oltre a queste patologie dirette, vi sono molti altri agenti esterni che vanno ad interferire con il regolare sviluppo dell’oleandro. Tra questi ricordiamo: gli afidi, i ragnetti rossi, le cocciniglie e diversi altri tipi di microrganismi. Spesso è facile capire quando l’oleandro è malato, di conseguenza si può intervenire per arginare o eliminare gli effetti di queste patologie, evitando anche di contagiare piante coltivate nelle vicinanze.

La septoriosi

La septoriosi è una patologia causata da miceti appartenenti al genere Septoria, che parassitizzano la superficie fogliare delle piante causando delle caratteristiche macchie grigiastre spesso bordate di nero, simili a bruciature. La septoria oleandrina colonizza le foglie dell’oleandro e, una volta arrivata al picciolo, ne causa il distaccamento e la caduta precoce. Per prevenire la malattia c’è bisogno di evitare ristagni d’acqua sulle foglie durante le innaffiature. È bene usare, inoltre, un’acqua non troppo calcarea. Se la patologia è in atto si consiglia l’uso di prodotti antimicotici a base di rame, che intervengono direttamente sul microrganismo distruggendolo. Non sempre è necessario questo trattamento chimico, poiché se la malattia è superficiale e circoscritta solamente ad alcune foglie, basterà eliminarle tagliandole dal picciolo. Fare molta attenzione ed ispezionare bene la pianta senza lasciare alcun residuo, poiché questi funghi sopravvivono anche un intero anno sotto forma di spore.

La rogna dell'oleandro

Altra patologia molto comune prende il nome di rogna dell’oleandro. Causata dal batterio Pseudomonas savastanoi, che può attaccare anche altre piante come ulivo, ligustro e gelsomino, provoca negli esemplari colpiti la comparsa di particolari tubercoli cancerosi di colore scuro, distribuiti su foglie, rami, fiori e addirittura frutti. Spesso attacca piante giovani, in pieno accrescimento, di rado si trova su esemplari vecchi. Penetra nei tessuti attraverso tagli accidentali, ferite e potature errate, diffondendosi rapidamente e portando la pianta ad indebolimento e fioriture sporadiche. Non esistono dei veri e propri rimedi contro questa patologia, tuttavia è possibile prevenire i suoi attacchi utilizzando prodotti a base di rame dopo la potatura e sterilizzando accuratamente le cesoie e le forbici destinate a questa pianta.

Altri agenti patologici

Molteplici sono le malattie dell’oleandro, alcune delle quali ad opera di varie specie di artropodi o funghi strettamente legati a loro. Non di rado l’oleandro viene attaccato dai ragnetti rossi, veri flagelli per moltissime varietà di piane. Essendo degli acari, si utilizzano acaricidi specifici per eliminarli dalla pianta ospite. Anche le cocciniglie fanno sfoggio di sé sulle foglie di oleandro, ed è facile riconoscerle dal momento che si presentano come dei piccoli batuffoli di cotone bianco o nero (da cui il nome di cocciniglie cotonose); per eliminarle bastano dei lavaggi con acqua e sapone neutro, oppure con un batuffolo di ovatta imbevuto di alcool. Se le colonie di cocciniglie sono molte, spesso c’è bisogno di recidere le foglie dove esse albergano. Gli afidi dell’oleandro (nome scientifico Aphis nerii) attaccano sia le foglie che i fiori e spesso sono presenti in quantità notevoli. Per risolvere il problema si può procedere utilizzando insetticidi specifici, oppure ricorrere alla lotta biologica con le coccinelle (nemici naturali degli afidi). La fumaggine, ad opera di funghi, è strettamente correlata agli afidi che producono la melata.

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Domande frequenti

  • Come si riconosce e cura la septoriosi sull'oleandro?
    La septoriosi è causata dal fungo Septoria e si manifesta con macchie grigie bordate di nero sulle foglie, che poi cadono precocemente. Per prevenirla, evita di bagnare le foglie durante l'irrigazione e usa acqua non troppo calcarea. In caso di infezione attiva, rimuovi le foglie colpite taglandole dal picciolo. Se l'infezione è diffusa, applica prodotti antimicotici a base di rame. Ricorda che le spore possono sopravvivere fino a un anno, quindi ispeziona attentamente la pianta.
  • Cos'è la rogna dell'oleandro e come si previene?
    La rogna è una malattia batterica causata da Pseudomonas savastanoi, che crea tumefazioni scure (rogne) su rami, foglie e fiori, indebolendo la pianta. Non esiste una cura definitiva una volta contratta. La prevenzione è fondamentale: disinfetta sempre cesoie e forbici prima di potare e applica trattamenti a base di rame sui tagli freschi. Evita ferite inutili alla pianta, poiché il batterio penetra facilmente attraverso le lesioni.
  • Quali parassiti colpiscono comunemente l'oleandro e come combatterli?
    L'oleandro è soggetto ad attacchi di afidi (Aphis nerii), ragnetti rossi e cocciniglie. Gli afidi succhiano la linfa e producono melata, attirando la fumaggine; possono essere combattuti con insetticidi specifici o introducendo coccinelle (lotta biologica). I ragnetti rossi richiedono acaricidi mirati. Le cocciniglie cotonose si eliminano con lavaggi ad acqua e sapone neutro o tamponando con alcool cotton fioc, rimuovendo le foglie gravemente infestate.
  • Che cos'è la fumaggine e perché appare sulle foglie?
    La fumaggine è una patina nera polverosa che ricopre foglie e rami, causata da funghi saprofiti. Non attacca direttamente la pianta, ma cresce sulla melata prodotta dagli afidi e dalle cocciniglie. Per curarla, è essenziale eliminare la causa primaria: tratta gli afidi e le cocciniglie con i metodi indicati. Una volta rimosso l'insetto, la fuliggine si laverà via con la pioggia o con un semplice risciacquo della chioma.

Scheda Tecnica

Nerium oleander

Nome scientificoNerium oleander
FamigliaApocynaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineMediterraneo e Asia occidentale
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile, leggermente calcareo
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (giugno-settembre)
Altezza2-4 metri
ConcimazionePrima della fioritura con concime specifico per piante da fiore
PotaturaDopo la fioritura, eliminando i rami secchi e quelli deboli
MoltiplicazionePropagazione per talea semilegnosa
Malattie e parassitiSeptoriosi, Rogna batterica, Fumaggine, Afidi, Ragnetto rosso, Cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneFacile

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