Oleandro

Piante da giardino

Oleandro pianta

L'oleandro è una pianta tipica della macchia mediterranea ed è ottima per arredare giardini grazie alla particolarità dei suoi fiori e alla presenza tutto l'anno di un bel fogliame. È importante imparare comunque a conoscere le giuste tecniche per ottenere ottimi giardini.

di Redazione

26 novembre 2014

L'oleandro

La pianta dell'oleandro è un arbusto sempreverde originario dell'Asia, ma che si è diffuso spontaneamente in tutto il bacino del mediterraneo. L'oleandro ha un portamento arbustivo, con il fusto che presenta pochi rami, arcuati verso l'esterno. Le foglie sono velenose come il fusto. I fiori sono grandi di colore roseo o bianco. Il frutto è un follicolo a forma di fuso dal quale escono i semi quando il frutto raggiunge la maturità. Gli oleandri sono piante generalmente molto diffuse grazie alla particolarità di non avere esigenze specifiche per la coltivazione, sopravvivendo anche al caldo torrido e alla siccità. L'oleandro teme il freddo, infatti nelle zone con clima più fresco andrebbe posto in luoghi riparati e molto soleggiati. È possibile coltivarlo ad albero per creare suggestivi viali alberati.

Coltivazione dell'oleandro

L'oleandro è una pianta adatta ad essere coltivata in luoghi che presentano un clima invernale mite, infatti il gelo intenso e duraturo, può rovinare l'estremità dei rami. L'oleandro riesce a resistere solamente ad estemporanee gelate, anche se poi in primavera per garantire una corretta ripresa vegetativa sarebbe sufficiente una adeguata potatura. In caso di coltivazione in vaso, in zone con temperature rigide in inverno, le piante andrebbero coperte con un tessuto apposito per garantire una adeguata protezione. Il terreno di coltivazione non richiede particolari caratteristiche, infatti non necessita di un terreno particolarmente ricco. Il terreno ideale dovrebbe essere povero, ma ben drenato, per evitare che gli eccessi di umidità provochino lo sviluppo di muffe oppure di funghi dannosi.

Cura dell'oleandro

L'oleandro sopporta bene la siccità, ma per riuscire ad avere una perfetta fioritura sarebbe opportuno annaffiare la pianta ogni volta che il terreno si presenti asciutto, soprattutto nella stagione più calda. Ad ogni inizio primavera sarebbe opportuno concimare il terreno attorno alle piante con del concime granulare a lenta cessione, in questo modo nel periodo primaverile ed estivo saranno garantiti i corretti apporti di sali minerali. L'oleandro non necessita di evidenti potature, è sufficiente alla fine dell'inverno rimuovere i rami che risultino rovinati dal gelo, la parti apicali che hanno fiori appassiti, o i rami che risultino più deboli. L'oleandro essendo una pianta altamente velenosa, richiede una attenzione particolare, infatti durante la potatura sarebbe opportuno non entrare direttamente in contatto con la resina.

Moltiplicazione dell'oleandro

L'oleandro è una pianta che può essere coltivata per seme, ma solitamente risulta difficile, per riuscire ad ottenere nuove piante di oleandro si può procedere con una talea. La talea è una tecnica, che può essere effettuata sia in terreno sia in acqua. Per effettuare la talea si utilizza un ramo appositamente tagliato, ma ricordandosi di mantenere la corretta polarità, distinguendo fra estremità superiore (apicale) e estremità inferiore (basale). Per ottenere adeguatamente la talea si devono tagliare da una pianta in salute 2 o 3 segmenti apicali di ramo di una lunghezza non superiore ai 20 cm ed eliminare le foglie nella parte inferiore. I rami andranno messi in un recipiente con dell'acqua, successivamente ricoperto da carta alluminio e mantenuto ad una temperatura costante intorno ai 20 gradi.

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Domande frequenti

  • L'oleandro è tossico? Come comportarsi durante la manutenzione?
    Sì, l'oleandro è una pianta altamente velenosa: tutte le sue parti, incluse foglie, fusto e resina, contengono sostanze tossiche. Durante la potatura o qualsiasi intervento di manutenzione, è fondamentale non entrare in contatto diretto con la linfa e utilizzare guanti protettivi. Non bruciare mai i ramaggi recisi, poiché i fumi rilasciano tossine pericolose. Mantieni la pianta fuori dalla portata di bambini e animali domestici per prevenire incidenti.
  • Come si moltiplica l'oleandro per talea?
    Il metodo più efficace è la talea apicale. Taglia segmenti di ramo sani lunghi non oltre 20 cm, eliminando le foglie inferiori e rispettando la polarità (punta in alto, base in basso). Inserisci le talee in un contenitore con acqua, coprendolo con alluminio per creare effetto serra, e mantienilo a circa 20°C. Una volta radicate, possono essere trapiantate in vaso o in piena terra.
  • Quanto spesso va innaffiato l'oleandro?
    L'oleandro sopporta bene la siccità, ma per una fioritura ottimale va irrigato solo quando il terreno è completamente asciutto, specialmente d'estate. Evita assolutamente i ristagni idrici: il substrato deve essere ben drenato per prevenire malattie fungine e muffe. In inverno, riduci drasticamente le annaffiature, limitandole al minimo indispensabile per non far seccare eccessivamente il suolo.
  • Quando e come potare l'oleandro?
    La potatura principale va eseguita a fine inverno, prima della ripresa vegetativa. Rimuovi i rami danneggiati dal gelo, quelli secchi o malati, e accorcia le parti apicali dove i fiori sono appassiti per favorire la crescita sana. Non sono necessarie potature drastiche; interveni solo per mantenere la forma e rimuovere la legna morta, facendo attenzione a non toccare la resina.
  • Qual è il terreno ideale per l'oleandro?
    L'oleandro non richiede terreni ricchi o fertili; predilige un substrato povero ma soprattutto ben drenato. Un terreno troppo pesante o argilloso trattroverebbe troppa acqua, causando marciumi radicali e sviluppo di funghi. Assicurati che il drenaggio sia efficiente, specialmente se coltivato in vaso, utilizzando terricci specifici per piante acidofile o miscele sabbiose per garantire la giusta permeabilità.

Scheda Tecnica

Nerium oleander

Nome scientificoNerium oleander
FamigliaApocynaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineAsia, diffuso nel Mediterraneo
EsposizionePieno sole, luogo riparato dal vento
Temperatura minimaSensibile al gelo, teme il freddo intenso
TerrenoPovero, ben drenato, evita ristagni idrici
IrrigazioneModerata, solo quando il terreno è asciutto
FiorituraPrimavera-Estate, fiori rosa o bianchi
AltezzaVariabile, fino a diversi metri se allevato ad albero
ConcimazioneConcime granulare a lenta cessione a inizio primavera
PotaturaFine inverno, rimuovi rami secchi e appassiti
MoltiplicazioneTalea apicale (20 cm) in acqua o terra
Malattie e parassitiSusceptible a muffe e funghi per eccesso umidità
Difficoltà di coltivazioneFacile, resistente a caldo e siccità

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