Albero pepe rosa

Aromatiche

Albero del pepe rosa

L’albero del pepe rosa produce bacche utilizzate fin dai tempi antichi per le proprietà curative e vengono usate in cucina per aromatizzare i cibi.

di Redazione

09 gennaio 2017

Irrigazione e moltiplicazione

L’albero del pepe rosa sopporta bene periodi di siccità, soprattutto una volta stabilizzato, però per ottenere un'abbondante fioritura bisogna irrigare spesso, specialmente nei primi due anni dal trapianto della pianta e se viviamo nel sud Italia. Anche in caso di assenza di precipitazioni si consiglia di provvedere con annaffiature. Passati questi anni si potrebbe ritenere l’albero del pepe rosa praticamente autonomo. Per quanto riguarda la moltiplicazione della pianta, durante la primavera si procede con la semina dei piccoli semi scuri, mescolandoli con della torba e della sabbia in parti uguali. I semi di pepe rosa germinano con difficoltà, quindi è preferibile seminarne il maggior numero possibile per poter avere alcune piantine. In estate si potrebbe anche prelevare alcune talee legnose.

Concimazione e potatura

L’albero del pepe rosa predilige un terreno abbastanza povero, ma comunque si consiglia di interrare ai piedi del tronco, un paio di volte all’anno, durante l’autunno e durante la primavera, una buona quantità di letame maturo. Volendo possiamo anche aggiungere un po' di concime granulare specifico per alberi da frutto. Per quanto riguarda la potatura, non risulta necessaria, ma, nel caso diventasse un problema per ragioni di spazio o di sicurezza, diventa utile sapere che questa pianta sopporta anche le potature più severe, rigettando in maniera vigorosa. Potremmo semplicemente limitarci a sfoltire le fronde centrali, in modo tale da far passare la luce e l’aria all'interno della sua chioma. Rimane un fatto che sarebbe meglio non rovinare la sua elegante chioma naturale.

Coltivazione

La pianta del pepe rosa è abbastanza facile da coltivare ed è molto adatta alle aree con il clima temperato e una terra con pH alcalino. Ha una crescita velocissima e in pochi anni potrà arrivare ai sette metri di altezza e quasi mai causa preoccupazioni. Bisogna metterlo a dimora in un suolo ben drenato, meglio se con percentuali di sabbia e di ghiaia di fiume per escludere il rischio dei ristagni idrici. Si parla di una pianta davvero tollerante senza esigenze particolari. Si adatta bene ai terreni poveri di elementi nutrienti a limitato contenuto di materia organica. Vive bene anche in caso di elevata salinità, sia nell’aria, sia nel terreno, infatti viene coltivato spesso nelle zone costiere. La messa a dimora può essere fatta in qualunque periodo dell’anno, escludendo solo i mesi più freddi e quando la terra risulti molto bagnata.

Curiosità e impieghi medicinali

Nei sud America è uso comune trapiantare delle piante di pepe rosa negli orti e nei frutteti poiché l’aroma delle foglie è in grado di tenere lontani i parassiti delle piante, aiutando così a proteggere il resto della coltivazione. Contemporaneamente i fiori sono molto apprezzati dalle api che, lavorano impollinando gli altri alberi da frutto piantati nella zona. La pianta produce in quantità una resina profumata, che gli indigeni utilizzavano per scopi medicinali soprattutto in caso di dolore ai denti o infezioni delle gengive, o per colorare i tessuti di colore arancione. Il fogliame e i fiori, una volta fatti macerare venivano usati per calmare i reumatismi e i dolori ai muscoli. La scienza moderna ha dimostrato che questo utilissimo albero ha proprietà antiinfiammatorie e antibatteriche.

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Domande frequenti

  • Come si coltiva correttamente l'albero del pepe rosa?
    L'albero del pepe rosa richiede un terreno ben drenato, preferibilmente alcalino e ricco di sabbia o ghiaia per evitare ristagni idrici. È adatto a climi temperati e suoli poveri di nutrienti. La messa a dimora è possibile in qualsiasi periodo, esclusi i mesi più freddi o il terreno zuppo d'acqua. Una volta stabilito, la pianta mostra grande resistenza alla siccità, ma necessita di irrigazioni regolari nei primi due anni per garantire abbondanti fioriture. Tollera inoltre l'elevata salinità, rendendola ideale per le zone costiere.
  • Quali sono le proprietà medicinali e gli usi tradizionali?
    Storicamente, la resina profumata prodotta dall'albero veniva utilizzata dagli indigeni del Sud America per alleviare il dolore dentale e le infezioni gengivali, oltre che per tingere i tessuti di arancione. Fogliame e fiori, lasciati macerare, erano impiegati per calmare reumatismi e dolori muscolari. La scienza moderna conferma queste tradizioni, attribuendo alla pianta proprietà antinfiammatorie e antibatteriche valide, mantenendo il suo status di rimedio naturale versatile per varie affezioni comuni.
  • È vero che l'albero del pepe rosa aiuta a difendere l'orto dai parassiti?
    Sì, nel Sud America è pratica comune inserire piante di pepe rosa negli orti e frutteti proprio per la loro capacità repellente. L'aroma rilasciato dalle foglie tiene lontani molti parassiti, proteggendo indirettamente le altre colture vicine. Inoltre, i suoi fiori attirano le api, favorendo l'impollinazione degli alberi da frutto circostanti. Questa doppia funzione, sia protettiva contro i nemici delle piante sia attrattiva per gli insetti utili, lo rende un ottimo alleato biologico nella gestione integrata dell'orto.
  • Quando e come va concimato e potato l'albero del pepe rosa?
    Per la concimazione, interra una buona quantità di letame maturo o aggiungi un concime granulare specifico per alberi da frutta due volte l'anno, in primavera e autunno. Riguardo la potatura, generalmente non è necessaria dato che la pianta mantiene una chioma elegante. Tuttavia, se le dimensioni diventano problematiche per spazio o sicurezza, puoi intervenire: la specie sopporta potature severe e ricaccia vigorosamente. Un intervento leggero consiste nello sfoltire le fronde centrali per migliorare il passaggio di luce e aria.
  • Come si moltiplica l'albero del pepe rosa?
    La moltiplicazione avviene principalmente tramite semina in primavera o mediante talee legnose in estate. La semina presenta notevoli difficoltà di germinazione; pertanto, è consigliabile utilizzare un substrato misto a parti uguali di torba e sabbia, seminando un numero elevato di semi per aumentare le probabilità di successo. In alternativa, il prelievo di talee legnose durante l'estate rappresenta un metodo efficace per ottenere nuove piantine senza affrontare le incertezze legate alla germinazione dei semi.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaAlbero
OrigineSud America
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, alcalino, sabbioso/ghiaioso, povero, tollerante alla salinità
IrrigazioneRegolare nei primi 2 anni; autonoma dopo la stabilizzazione; tollera la siccità
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaFino a 7 metri
ConcimazioneLetame maturo o concime granulare per alberi da frutta, 2 volte l'anno (primavera e autunno)
PotaturaGeneralmente non necessaria; sopporta potature severe e sfoltimento per luce/aria
MoltiplicazioneSemina primaverile (difficile) o talee legnose estive
Malattie e parassitiResistente; aroma foglie allontana parassiti; attrattiva per api
Difficoltà di coltivazioneFacile

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