Ramo pianta pistacchio

Piccoli Frutti

Pistacchio

Il Pistacchio è una pianta coltivata soprattutto per i frutti, però può essere anche una specie ornamentale da giardino; ha misure varie per coltivar.

di Redazione

24 gennaio 2017

Caratteristiche della pianta

Con il nome Pistacchio si indica comunemente il genere Pistacia, appartenente alla famiglia delle Anacardiacee e che comprende una decina di specie diffuse nella regione mediterranea, nell'Asia orientale e in parte dell'America settentrionale. Una varietà diffusa è il Pistacia lentiscus, detto anche Lentisco: si tratta di un arbusto oppure di un albero di piccola taglia, tipico della macchia mediterranea. Specie xerofila, predilige i luoghi secchi e aridi vicino alle coste. I fiori, verdastri o rossicci, compaiono nella tarda primavera; le foglie persistenti sono formate da numerose foglioline (6-12) disposte su due file. Il frutto, grande quanto un pisello, è una drupa prima rossiccia e nera quando raggiunge la maturità. Il Pistacchio è una pianta sensibile ai ristagni idrici e all'umidità del terreno, quindi bisogna prestare attenzione alle innaffiature, da effettuare solo se il terreno è arido.

La diffusione e il clima ideale

Il clima ideale in Italia per la coltivazione del Pistacchio è quella del Sud, in particolare la Sicilia e la zona di Catania: infatti è noto e di origine protetta il Pistacchio Verde di Bronte. Bisogna comunque tenere a mente che esistono varietà di Pistacchio resistenti al freddo, che quindi possono essere coltivate su tutto il territorio della penisola. Ottenere buoni risultati al Nord è più difficile, tuttavia al Centro è sufficiente mettere a dimora gli esemplari in areali riparati per ottenere una fruttificazione rilevante. La coltivazione del Pistacchio in giardino avviene solo se si ha a disposizione un esemplare maschio: infatti la produzione avviene per innesto. Dato che l'attecchimento può risultare difficoltoso, si consiglia come alternativa valida, più veloce e più semplice di mettere a dimora le piantine.

La varietà e come concimare

Il Pistacchio propriamente detto appartiene alla varietà Pistacia vera: si tratta di un modesto albero originario della Siria e presente, spontaneo o coltivato, lungo le coste del Mediterraneo. Ha foglie composte da 3-5 foglioline e frutti grossi anche quanto un’oliva. La mandorla contenuta trova largo impiego in pasticceria e nell'industria dolciaria. Per quanto riguarda le modalità di concimazione bisogna distinguere tra l'operazione da svolgere al momento dell'innesto e quella annuale. Nel primo caso si aggiungono al terreno soprattutto azoto e potassio, in modo da garabntire un alto contenuto di sostanze nutritive. Invece la concimazione annuale può essere diversa in base all'età dell'esemplare: ad esempio gli esemplari giovani necessitano di nitrato di ammonico-20 (300-600 grammi) e di azoto a metà primavera.

Altre varietà, parassiti e malattie

Un'altra varietà diffusa del Pistacchio è la cultivar Pistacia terebinthus, detta anche Terebinto: si tratta di una specie resistente al freddo, tanto che si trova anche nell’Insubria (regione dei laghi prealpini) e nella fascia submediterranea della penisola italiana. È una pianta di dimensioni maggiori rispetto alle altre varietà, con foglie caduche, imparipennate, formate da 7-11 elementi. Il Pistacchio è in genere resistente all'attacco dei parassiti, ma può essere sensibile alle malattie fungine: per questo motivo gli esemplari possono non attecchire in zone caratterizzate da un clima più umido. Ad esempio nel Centro Italia è necessario adottare un piano fitosanitario per tenere sotto controllo le possibili patologie; si consiglia di optare per varietà caratterizzate da un tasso di deiscenza basso in modo che si sviluppino meglio.

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Domande frequenti

  • Qual è il clima ideale per coltivare il pistacchio in Italia?
    Il clima ideale per la coltivazione del pistacchio in Italia è quello del Sud, in particolare in Sicilia e nella zona di Catania, dove è protetto il celebre Pistacchio Verde di Bronte. Esistono tuttavia varietà resistenti al freddo che permettono la coltivazione su quasi tutto il territorio nazionale. Al Nord i risultati sono più difficili da ottenere, mentre al Centro è sufficiente piantare gli esemplari in aree riparate per garantire una buona fruttificazione.
  • Come si moltiplica correttamente il pistacchio?
    La coltivazione del pistacchio richiede attenzione alla selezione del sesso della pianta: per ottenere frutti è necessario avere un esemplare femminile, ma la produzione avviene principalmente tramite innesto su portainnesti maschili. A causa della difficoltà di attecchimento degli innesti, si consiglia vivamente di acquistare e mettere a dimora direttamente piantine già innestate, poiché questa alternativa risulta molto più rapida e semplice per garantire il successo della coltivazione.
  • Quali sono le esigenze idriche del pistacchio?
    Il pistacchio è una pianta xerofila, ovvero adatta a ambienti secchi e aridi, ed è estremamente sensibile ai ristagni idrici e all'eccessiva umidità del terreno. Di conseguenza, le annaffiature devono essere effettuate solo quando il suolo è completamente asciutto. Un'irrigazione troppo frequente o un terreno mal drenato possono causare gravi danni alla pianta, rendendo fondamentale un controllo rigoroso dell'umidità del substrato durante la stagione vegetativa.
  • Come si effettua la concimazione del pistacchio?
    La concimazione varia in base alla fase di sviluppo. Al momento dell'innesto, è fondamentale aggiungere al terreno azoto e potassio per garantire un ricco apporto nutrizionale iniziale. Successivamente, la concimazione annuale dipende dall'età: le piante giovani richiedono l'applicazione di nitrato di ammonico-20 (tra 300 e 600 grammi) insieme ad azoto a metà primavera. Questa gestione mirata supporta la crescita e la futura produttività dell'albero.
  • Quali differenze ci sono tra le principali varietà di pistacchio?
    Le principali varietà includono il Pistacia vera, un modesto albero originario della Siria con foglie composte da 3-5 foglioline e frutti grandi come olive, usato in pasticceria. Il Pistacia lentiscus (Lentisco) è un arbusto della macchia mediterranea con foglie persistenti e piccoli frutti neri. Il Pistacia terebinthus (Terebinto) è invece una specie più grande, resistente al freddo, con foglie caduche e imparipennate, diffusa fino alle regioni prealpine italiane.

Scheda Tecnica

Pistacia spp.

Nome scientificoPistacia spp.
FamigliaAnacardiacee
Tipo di piantaAlbero o arbusto
OrigineMediterraneo, Asia orientale, America settentrionale
EsposizioneSole
TerrenoBen drenato, preferibilmente secco/arido
IrrigazioneScarsa, solo se il terreno è arido
FiorituraTarda primavera
AltezzaVariabile (arbusto piccolo ad albero)
ConcimazioneAzoto e potassio in fase di innesto; nitrato di ammonico-20 a metà primavera per piante giovani
MoltiplicazioneInnesto o messa a dimora di piantine
Malattie e parassitiSensibile a ristagni idrici, umidità eccessiva e malattie fungine
Difficoltà di coltivazioneMedia (difficile attecchimento, richiede cure specifiche)

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