Grande albero di castagno

Alberi Latifolie

Albero di castagno

L’arrivo dell’autunno è segnato dalle piogge, ma anche da uno splendido albero che ci offre uno dei frutti tipici dell’autunno: l’albero di castagno, che, con la castagna, ci dona serate intorno al fuoco aspettando che siano cotte al punto giusto. Vediamo come realizzare un raccolto domestico!

di Redazione

29 settembre 2014

Albero di castagno

Originario dell’area mediterranea, l’albero di castagno può raggiungere i 30-35 metri di altezza. Le infiorescenze maschili sono rappresentate da spighe lunghe 10-20 centimetri di color giallo verdastro. Quelle femminili sono gruppi di 2-3 fiori singoli che si posizionano sotto le infiorescenze maschili. Il frutto è la castagna rivestita di una cupola di spine chiamata riccio, che protegge il frutto dagli agenti esterni dannosi alla sua crescita. Le piante hanno la corteccia marrone e liscia, nella fase giovanile della crescita, e diventano rugosi durante la maturità. La chioma è ampia circa la metà dell’altezza totale della pianta. Una particolarità della pianta sono le sue foglie, che presentano un bordo dentellato e cambiano colore in base al periodo. Da verde scuro all’arrivo dell’autunno mutano in un giallo marroncino e cadono completamente dall’albero.

Coltivare il castagno

Quando studiamo un albero di castagno nel suo habitat naturale, sappiamo che questo preferisce le zone collinari, non troppo montuose, dove il sole è diretto, ma non si hanno ne eccessi di caldo, ne eccessi di freddo. Per coltivare il castagno in giardino dobbiamo pensare a tutte le variabili che non ci rendono difficile la crescita della pianta. Scegliamo quindi, innanzitutto di coltivare una piantina in vaso, che possiamo procurarci dal nostro vivaista di fiducia. In seguito predisponiamo un terreno sabbioso e drenante in una zona soleggiata. Scaviamo una buca di 30-40 cm,dove posizioneremo la pianta mantenendola con un bastoncino che le farà da tutore. Anche se la richiesta è di terreno drenante il castagno non sopporta la siccità, quindi il terreno deve drenare per bene ma mantenersi sempre umido. Quando l’esemplare è molto giovane, dobbiamo innaffiarlo regolarmente. Quando piantarla? Tra marzo e aprile.

Curare l'albero di castagno

Per curare l’albero di castagno bisogna innanzitutto potare i rami che crescono troppo vicini al suolo. Oltre a togliere costantemente l’erba che si forma sotto la pianta, dobbiamo curare anche il tronco nei minimi particolari. Una delle peggiori malattie che la pianta del castagno può contrarre è il cancro della corteccia, proprio per evitare questa possibilità dobbiamo coprire i tagli con del mastice. Anche il mal d’inchiostro può essere una malattia grave per la pianta, quando si hanno degli eccessi di umidità a causa del ristagno delle foglie cadute. I ceppi devono essere, perciò, lavati e disinfettatati molto spesso, soprattutto quando avvengono le condizioni descritte. Gli apicoltori hanno evidenziato la presenza di una nuova minaccia per la pianta, la vespetta cinese, che potrebbe provocare un danno ingente alla produzione di castagne della zona del nord Italia.

Usare la castagna

Gli usi della castagna sono molteplici, sono usate, in cucina, per la preparazione di varie pietanze o possono essere consumate direttamente, crude, bollite o arrostite su corretti tegami. La crema delle castagne è un prodotto molto dolce che da poter servire o al cucchiaio, oppure di accompagnamento di yogurt o ripieno di crepes. Dalle castagne essiccate, si produce una farina con cui preparare il castagnaccio, con pinoli, uvetta e scorzetta d’arancio. Dalla stessa farina possiamo produrre delle frittelle che si mangiavano la mattina a colazione con la ricotta, durante l’inverno. Anche in medicina le castagne hanno ottenuto una sistemazione. L’infuso e il decotto sono indicati per le affezioni bronchiali e per le infezioni della gola. Anche il mondo dei sogni ha acquistato la castagna come soggetto: questa indica abbondanza e ricchezza materiale, probabilmente a causa forma particolare del riccio rotto con le castagne mature, che assomigliano a un sacchetto colmo di denaro. Non ci resta che portarci fortuna da soli e coltivare le nostre castagne home-made!

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare il castagno?
    Il momento ideale per la messa a dimora del castagno è tra marzo e aprile. In questa finestra temporale, le temperature miti favoriscono l'attecchimento delle radici prima dell'estate. È consigliabile acquistare piantine già sviluppate in vaso presso vivai specializzati. Prima di piantare, prepara una buca profonda 30-40 cm e assicurati che il terreno sia ben drenante ma capace di trattenere l'umidità, poiché la pianta teme la siccità estrema.
  • Che tipo di terreno e irrigazione richiede il castagno?
    Il castagno predilige terreni sabbiosi e ben drenanti per evitare il ristagno idrico, ma non tollera la siccità. Il substrato deve rimanere costantemente umido, specialmente nelle fasi giovanili della pianta. Durante l'estate, è fondamentale innaffiare regolarmente per garantire la sopravvivenza e la salute dell'esemplare. Una corretta gestione dell'acqua previene stress vegetativi e favorisce una buona produzione di frutti.
  • Come prevenire le principali malattie del castagno?
    Le patologie più gravi sono il cancro della corteccia e il mal d'inchiostro. Per prevenirle, disinfetta frequentemente i ceppi e lava via le foglie cadute per evitare ristagni di umidità. Copri ogni taglio di potatura con apposito mastice cicatrizzante per proteggere la pianta da funghi e batteri. Inoltre, monitora la presenza della vespa asiatica, un parassita recente che può compromettere gravemente la produzione di castagne.
  • Quali sono gli usi culinari e medicinali della castagna?
    Culinarmente, le castagne si consumano crude, bollite o arrostite. Sono ideali per preparare creme dolci, frittelle con ricotta o il tradizionale castagnaccio con pinoli e uvetta. Dalla tostatura si ottiene una farina versatile. In ambito medicinale, infusi e decotti di castagna sono utilizzati come rimedi naturali per alleviare le affezioni bronchiali e le infezioni della gola, sfruttandone le proprietà benefiche.

Scheda Tecnica

FamigliaFagaceae
Tipo di piantaAlbero latifoglie deciduo
OrigineArea mediterranea
EsposizioneSoleggiata
TerrenoSabbioso, drenante ma umido
IrrigazioneRegolare, mai siccità
FiorituraPrimavera-Estate (spighe gialle)
Altezza30-35 metri
PotaturaInvernale, rimuovere rami bassi e secchi
MoltiplicazionePiantine in vaso
Malattie e parassitiCancro della corteccia, mal d'inchiostro, vespa asiatica
Difficoltà di coltivazioneMedia

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