Uno splendido castagno

Alberi Latifolie

Castagno albero

In autunno trovare un castagno, albero della famiglia delle Fagaceae, può essere una bella notizia perchè indica la presenza, nei paraggi, dei suoi frutti: castagne. Riconoscere un castagno è molto facile, ma va fatta attenzione a non confonderlo con l'Ippocastano! Sapete distinguerne le castagne?

di Redazione

27 ottobre 2014

Castagno: albero e caratteristiche

Il Castagno, albero originario delle regioni dell'Asia occidentale, è presente anche in alcune aree mediterranee, come l'Italia e la Francia meridionale. In maniera minore, è presente anche nella penisola britannica e in Asia, sulle rive del mar Caspio. I castagni da frutto hanno subito un notevole ridimensionamento ultimamente, soprattutto in conseguenza di alcune malattie che hanno colpito questa specie di piante, ma ultimamente si sta tentando di ripopolare determinate aree, con risultati altalenanti. Il castagno è una pianta che può raggiungere, in determinate condizioni, i 30 metri di altezza: con un tronco di dimensioni importanti, ha chioma molto ampia e ricca di rami. Le foglie sono abbastanza grandi, allungate e con margine dentato. Il frutto, la castagna, è un achenio, rinchiuso in gusci spinosi che, nel linguaggio di tutti i giorni, vengono definiti ricci: all'interno di un riccio può esserci un frutto solo o più frutti, a seconda della varietà di castagno. Il castagno trova il suo habitat naturale nei terreni, leggeri, permeabili e ricchi di principi nutritivi; viceversa, mal tollera i terreni non drenati e pesanti.

Il frutto: le castagne

Il frutto del castagno è la castagna: questa deriva dai fiori femminili racchiusi in una cupola, ossia il futuro riccio. La castagna è un achenio color marrone scuro di forma sferica con due particolarità ai poli: da una parte infatti vi sono i resti degli stili, quello che comunemente viene definito torcia, mentre alla base vi è una sorta di cicatrice bianco scuro chiamata ilo. In realtà, la forma della castagna dipende dal numero e dalla posizione che questa assume all'interno del riccio: qualora fossero presenti più di due castagne in un solo riccio, è possibile che le due esterne siano tondeggianti mentre quella interna molto più schiacciata ai lati. Talvolta ci si imbatte nei cosiddetti guscioni, ossia i frutti vuoti.Così come tante sono le varietà di castagno, altrettante sono quelle dei frutti, ossia le castagne.

Proprietà del frutto

La castagna è un frutto sano e molto nutriente che, per decenni, ha costituito uno dei cibi base per l'alimentazione delle popolazioni di montagna. Le castagne vengono solitamente considerate come frutti secchi, ma da questi si diversificano sia per il basso livello di contenuto lipidico sia per il fatto che la conservazione è molto più difficoltosa. A differenza di altri frutti come le pere e le mele, ossia i cosiddetti frutti a polpa, questo particolare frutto contiene acqua per circa il 50%; il contenuto calorico per 50 grammi di castagne è pari a circa 100 kcal; la percentuale di grassi è molto bassa, (3 g/1 hg) alto, invece, il contenuto di sali minerali e vitamine,e tra questi in particolare le vitamine B, C oltre a magnesio e calcio. Alta è anche la quantità di potassio contenuta nella castagne, tanto che il frutto è particolarmente indicato per la riduzione dell'affaticamento muscolare che colpisce gli sportivi. Numerose sono, come si vede, le proprietà delle castagne: tuttavia, rispetto ai secoli passati, il ruolo terapeutico di questi frutti è stato fortemente ridimensionato.

Malattie del castagno: la vespa cinese

Il castagno, albero diffuso in tutta Italia, è purtroppo molto soggetto ad alcune malattie gravi che, recentemente, stanno limitando la produzione di frutti e, in alcuni casi, addirittura stanno mettendo in serio pericolo la diffusione di questa pianta.Queste malattie sono causate, talvolta, dalla presenza di insetti e parassiti: tra questi la cosiddetta vespa cinese.La vespa cinese è uno dei parassiti più pericolosi per il castagno. Lunga circa 3 millimetri,deve il suo nome alla sua origine: proviene, infatti, dalla Cina ma oggi è diffusa anche in Italia. Il primo avvistamento nel nostro Paese risale al 2002. La presenza di questo dannoso parassita si manifesta con ingrossamenti che arrivano fino a 2 cm di dimensioni: nei casi più gravi possono rallentare lo sviluppo delle piante e, soprattutto, comportare il blocco della fruttificazione. All'interno dei rigonfiamenti, definiti galle, ci sono le larve dell'insetto. Questo tipo di malattie molto spesso non portano alla morte della pianta.Purtroppo gli insetticidi utilizzati fino ad oggi per contrastare questo insetto non si sono rivelati efficaci.

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Domande frequenti

  • Come distinguere il castagno dall'ippocastano?
    Per distinguere il castagno dall'ippocastano bisogna osservare attentamente le foglie e i frutti. Le foglie del castagno sono allungate, di colore verde brillante sulla pagina superiore e grigio-verdi su quella inferiore, con margine nettamente dentato. L'ippocastano ha foglie composte da 5-7 foglioline palmate. Inoltre, il frutto del castagno è racchiuso in un riccio spinoso compatto, mentre quello dell'ippocastano è una capsula con spine lunghe e diritte. Confondere i due alberi è comune, ma le differenze morfologiche sono evidenti.
  • Quali sono le proprietà nutrizionali della castagna?
    La castagna è un alimento sano e nutriente, spesso considerato erroneamente un frutto secco. Contiene circa il 50% di acqua, ha un basso contenuto lipidico (circa 3g per 100g) e apporta circa 100 kcal per 50 grammi. È ricca di sali minerali come potassio, magnesio e calcio, nonché di vitamine del gruppo B e vitamina C. Grazie all'alto contenuto di potassio, è indicata per ridurre l'affaticamento muscolare, rendendola utile per gli sportivi.
  • Che cos'è la vespa cinese e quali danni provoca?
    La vespa cinese (Dryocosmus kuriphilus) è un parassita originario della Cina, arrivato in Italia nel 2002, considerato uno dei più pericolosi per il castagno. Si manifesta con la formazione di galle, ovvero rigonfiamenti vegetali di hasta 2 cm sui germogli. All'interno di queste galle si sviluppano le larve dell'insetto. I danni includono il rallentamento dello sviluppo della pianta e, nei casi gravi, il blocco totale della fruttificazione. Gli insetticidi tradizionali si sono rivelati inefficaci contro questo parassita.
  • In che tipo di terreno cresce meglio il castagno?
    Il castagno richiede terreni leggeri, permeabili e ricchi di principi nutritivi per prosperare. Tolerano male i terreni pesanti e, soprattutto, quelli non drenati o soggetti a ristagni idrici, che possono compromettere la salute dell'apparato radicale. La capacità di adattarsi varia leggermente tra le diverse varietà, ma la necessità di un suolo ben aerato e fertile rimane una condizione fondamentale per la crescita ottimale dell'albero e la produzione di frutti.

Scheda Tecnica

FamigliaFagaceae
Tipo di piantaAlbero latifoglie
OrigineAsia occidentale
EsposizioneSoleggiata
TerrenoLeggero, permeabile, ricco di nutrienti
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimaverile (fiori maschili e femminili)
AltezzaFino a 30 metri
ConcimazioneTerreni ricchi di principi nutritivi
Malattie e parassitiVespa cinese (Dryocosmus kuriphilus), galle
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibile a malattie)

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