Esempio di albero bonsai

Bonsai

Bonsai significato

Il bonsai ha un significato specifico molto particolare legato al suo paese di origine, il Giappone. Letteralmente il termine significa 'albero nella coppa', per le misure della pianta tenuta 'in miniatura' ed è legato alla scuola di pensiero che viene ricondotta alla filosofia zen.

di Redazione

20 luglio 2018

Bonsai significato

Il bonsai ha un significato legato proprio al concetto di vita: poiché gli alberi, come tutti gli altri elementi in natura, sono estremamente mutevoli e si modificano ogni giorno, così il bonsai rappresenta quello che è il cambiamento costante, l'evoluzione del destino durante il corso della vita. Il bonsai, quindi, simboleggia l'universo, la vita e la forza della natura. Ma l'arte di creare gli alberi in miniatura assume un significato molto diverso in base alla nazione. Infatti, il bonsai nasce in Cina, una regione nel quale si pratica il taoismo, che predica una tipologia di pensiero nel quale l'umano è più spettatore e di conseguenza nell'arte del bonsai è previsto un minor intervento dell'uomo, mentre in Giappone si professa lo shintoismo e nei bonsai la componente umana è assai presente.

La religione e l'arte del bonsai

Esiste una stretta correlazione tra la religione e l'arte del bonsai. Infatti, i "sette principi Zen dell’estetica orientale" sui quali si basa la filosofia orientale si intrecciano in modo indissolubile con l'arte del bonsai così come con l'arte ikebana, etc. Ma il bonsai ha un significato che si lega strettamente anche al concetto del bello: gli alberi in miniatura vengono dunque creati per suscitare negli spettatori emozioni forti alla vista della bellezza pura. Nella creazione del bonsai sono previsti tre passaggi che sono i tre step principali della vita in generale: lo Shu che è il momento dell'osservazione, quando si guarda il maestro per apprendere; l'Ha che è il momento dell'azione, quando si applica ciò che si è appreso in teoria; il Ri che è il momento del superamento, quando si passa oltre l'esperienza fatta.

Antiche leggende sui bonsai

Le antiche leggende sui bonsai ci riportano ad un altro concetto che riguarda questa nobile arte: il bonsai ha un significato legato alla cultura dell'ospitalità giapponese che va oltre qualsiasi desiderio umano. Le storie popolari, infatti, narrano di un nobile samurai che intorno al 1383 viveva con la moglie e coltivava la passione dei bonsai. L'uomo curava le piccole piante in miniatura con tantissimo amore, proprio come se fossero i suoi figli. Un giorno, il guerriero ricevette la visita del suo Shogun, generale del suo esercito, che chiese di pernottare nella sua casa. Durante la notte il capo militare impose al samurai di ardere i suoi più bei bonsai per riscaldarsi: il soldato, pur soffrendo, ordinò alla moglie di eseguire l'ordine, proprio perché in Giappone l'ospitalità è sacra.

La magia dell'arte del bonsai

L'arte del bonsai è una vera e propria magia, creata per avvicinare l'uomo alla grandiosità dell'universo. E' un'arte pensata esclusivamente per chi ama la natura e vuole avvicinarsi al segreto della vita in quanto il bonsai ripropone fedelmente l'albero di origine all'interno di un piccolo vaso. Il bonsai, però, ha un significato che si lega anche al concetto di pazienza in quanto l'albero riesce ad assumere quella forma e quelle specifiche dimensioni solo con il passare degli anni, quindi chi si avvicina a quest'arte deve saper coltivare la virtù dell'attesa. Infine, nella filosofia zen il bonsai rappresenta l'infinito, proprio perché è un essere vivente in continua evoluzione: è una fonte perenne di ispirazione e di comunicazione 'superiore' e per questo sottoposta ad una rigida disciplina spirituale.

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Domande frequenti

  • Qual è il significato letterale della parola "bonsai"?
    La parola "bonsai" deriva dal giapponese e significa letteralmente "albero nella coppa" o "pianta in vaso". Questo nome riflette l'essenza di questa antica arte marziale e meditativa, che consiste nel coltivare alberi in miniatura all'interno di contenitori ridotti, mantenendoli in uno stato di crescita controllata e armoniosa. Il termine evoca direttamente l'immagine di un albero grande rinchiuso in un piccolo spazio, simbolo di equilibrio tra natura e intervento umano.
  • Come cambia il significato del bonsai tra Cina e Giappone?
    Sebbene il bonsai abbia origini cinesi legate al Taoismo, dove l'uomo è visto principalmente come spettatore della natura e interviene meno sull'albero, in Giappone l'arte si è evoluta sotto l'influenza dello Shintoismo e del Buddhismo Zen. In Giappone, la componente umana è assai più presente e attiva. Mentre in Cina l'enfasi è sulla contemplazione passiva, in Giappone il bonsai diventa un'interazione diretta e profonda, dove il giardiniere modella attivamente l'albero per esprimere concetti spirituali ed estetici specifici.
  • Quali sono i tre passaggi fondamentali nella creazione di un bonsai?
    La creazione di un bonsai segue tre fasi principali che rispecchiano tappe della vita e dell'apprendimento: Shu, Ha e Ri. Lo "Shu" è la fase di osservazione e studio, in cui si impara dal maestro rispettando le regole tradizionali. L"Ha" è la fase di azione pratica, dove si applicano le conoscenze acquisite. Infine, il "Ri" rappresenta il superamento e la creatività personale, quando l'artista supera la semplice riproduzione per sviluppare il proprio stile unico, integrando esperienza e intuizione.
  • Perché il bonsai è associato alla pazienza e al tempo?
    Il bonsai richiede decenni, spesso secoli, per raggiungere la piena maturità estetica e strutturale. La pianta non assume immediatamente la forma desiderata; essa evolve lentamente attraverso interventi costanti e pazienti nel tempo. Questa lentezza costringe il praticante a coltivare la virtù dell'attesa e della perseveranza. Il bonsai è quindi un simbolo tangibile del trascorrere del tempo e della trasformazione graduale, insegnando che la bellezza e l'armonia sono il risultato di una cura costante e dedicata nel lungo periodo.
  • Che ruolo gioca la filosofia Zen nell'estetica del bonsai?
    La filosofia Zen influisce profondamente sull'estetica del bonsai attraverso i sette principi dell'estetica orientale. Il bonsai non è solo decorativo, ma mira a suscitare emozioni profonde e a connettere l'osservatore con la natura e l'universo. Rappresenta l'infinito e il cambiamento costante della vita. L'obiettivo è creare un'opera che sembri naturale e spontanea, nascondendo l'intervento umano dietro una facciata di semplicità e verità, invitando alla meditazione e alla riflessione sulla transitorietà e sulla bellezza effimera dell'esistenza.

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